Cinema News — 12 marzo 2014

Regia: Noam Murro
Soggetto: Frank Miller
Sceneggiatura: Zack Snyder e Kurt Johnstad
Cast: Sullivan Stapleton, Eva Green, Lena Haadey, Rodrigo Santoro, Callan Mulvey, David Wenham, Jack O’Connell, Hans Matheson, Andrew Tiernan, Ygar Naor, Andrew Pleavin e Ashraf Barhom.
Fotografia: Simon Duggan
Musiche: Junkie XL
Costumi: Alexandra Byrne
Scenografia: Patrick Tatopoulos
Produzione: Zack Snyder, Deborah Snyder
Distribuzione: Warner Bros
Durata: 103 min.
Data di uscita: 2014

Nel 2007 usciva 300, film che lanciò definitivamente nel mondo cinematografico Zack Snyder.
La pellicola tratta dalla graphic novel di Frank Miller ottenne un notevole successo di pubblico e di critica, tanto da far pensare ad un imminente sequel.
Tuttavia, dato il finale abbastanza eloquente di 300, il quale appunto non dava adito ad un possibile seguito, l’idea fu prontamente accantonata.
Ma qualche anno dopo Miller fece accendere un barlume di speranza in Snyder, in quanto stava dando vita ad un sequel cartaceo di 300, intitolato Xerxes, che raccontava un capitolo parallelo a quello di Leonida, con protagonista  il generale ateniese Temistocle.
Benché questo desse speranza a Snyder, la graphic era solo agli inizi e tutt’ora non è giunta ancora al termine. Nonostante il progetto fosse incompleto, Zack, insieme agli altri produttori Mark Canton, Bernie Goldmann e Gianni Nunnari decise comunque di portare sul grande schermo il sequel della pellicola precedente.
E così nel 2014 a sette anni di distanza arriva nelle sale cinematografiche 300 – L’alba di un impero.

Il film inizia con il fotogramma finale della pellicola precedente, in cui i trecento prodi spartani insieme al loro re Leonida erano stati battuti da Serse nella Termopili.
Una sorta di gioco ad incastro che permette agli sceneggiatori Snyder e Kurt Jonhstad di far comprendere al grande pubblico cosa successe prima della sconfitta dei trecento spartani, dopo la loro morte e durante della battaglia.
Insomma, per comprendere meglio, Snyder ha dato vita ad un film che si può considerare “evento”, perché racchiude in sè un prequel, un sequel ed un midquel della pellicola pilota.
Un’idea originale ed intelligente che ha sicuramente messo a tacere le perplessità intorno al seguito del film.

In questo secondo capitolo troviamo il generale ateniese Temistocle (Sullivan Stapleton), che sul campo di battaglia uccide, scoccando una freccia, il Re persiano Dario I, scatenando le ire del figlio Serse (Rodrigo Santoro) e della perfida guerriera Artemisia, figlia adottiva di Dario I, interpretata dalla bella Eva Green, che si ripercuoteranno su tutta la Grecia; altro personaggio che nel film precedente era rimasto forse nell’ombra e che in questa pellicola adrenalinica e ad alto tasso di violenza viene fuori maggiormente, perché in cerca di vendetta, è la Regina Gorgo (Lana Headey), moglie di Leonida, pronta a tutto per vendicare il suo amato.

Ciò che colpisce di questo nuovo lavoro cinematografico è sicuramente la scelta della tridimensionalità, che per l’uso eccellente che ne è stato fatto, non solo dà un valore aggiunto alla pellicola, ma predispone il pubblico, forse ancora un po’ restio a questa forma di tecnologia, ad andare a gustare il film in 3D appunto.

La regia come avrete potuto notare non appartiene a Snyder, ma a Noam Murro, che da una visione nettamente più pulp/splatter a questo nuovo capitolo, portando lo spettatore di tale genere e reduce da “Tarantino/Rodriguez film” ad assaporare di più il coinvolgimento emotivo che questa caricatura explosion ne dà. Tuttavia questo arco narrativo strutturato sul  prequel, sequel e midquel fa perdere la compattezza della storia.
Nonostante ciò, 300 – L’alba di un impero si posiziona al primo posto, essendo campione di incassi, non solo in Italia, ma anche in America.
Perciò, se da un lato il film manca di compattezza narrativa, di originalità nella trama e di una scena di sesso che poteva essere gestita sicuramente in modo diverso e con meno teatralità, dall’altro abbiamo un 3D eccezionale, delle scene d’azione e di combattimento gestite in maniera ottima ed un’Eva Green dalla doti recitative eccezionali, che rendono il film piacevole, spettacolare ed un cult già record di incassi.
Pronti per un terzo capitolo della saga?!


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