Cinema News — 29 novembre 2012

Titolo : Alì ha gli occhi azzurri

Anno : 2012

Durata : 99 minuti

Genere : Drammatico

Regia : Claudio Giovannesi

Cast : Nader Sarhan, Stefano Rabatti, Brigitte Apruzzesi, Marian Valenti Adrian.

Trama: storia di due amici della periferia di Roma, Nader e Stefano, il primo è egiziano ma è nato a Roma, l’altro è italiano. Brigitte, ragazza di Nader, è anche lei italiana, e questo è un problema per i genitori del ragazzo il quale scappa di casa. Alì ha gli occhi azzurri racconta una settimana della vita di Nader che prova a disubbidire ai valori della propria famiglia, si trova in bilico tra il decidere di essere arabo o italiano. Tutto cambia però quando si rende conto che Stefano si interessa a Zoran, sua sorella.

 

Recensione: Il film di Claudio Giovannesi, ispirato al romanzo di Pier Paolo Pasolini Alì Dagli Occhi Azzurri, è stato presento al Festival Internazionale Del Film di Roma di quest’anno, dove ha vinto il Premio Speciale Della Giuria e il Premio Opera Prima e Seconda. Il film, che nasce dopo il film documentario Fratelli d’Italia dello stesso regista e presentato al Festival di Roma nel 2009, tratta la storia di tre adolescenti di origine non italiana. Uno dei tre protagonisti è proprio Nader al quale Claudio Giovannesi è interessato più di tutti dato il conflitto culturale che lo circonda. Il regista si trova davanti ad una storia d’amore contrastato, vissuta nell’Italia del nuovo millennio che ancora non ha un’identità multietnica e multiculturale. Nader si trova in una situazione che senz’altro fa riflettere: quella della seconda generazione degli emigranti, qualcosa che va al di la del problema dell’integrazione e genera la confusione tipica di chi si trova tra due fuochi. Nader è perfettamente integrato tra i suoi coetanei, ma si trova a scontrarsi tra la normalità che lo circonda e la rigidità dei suoi genitori. Niente lascia comprendere questo quanto le scene in cui discute con i suoi a tavola in presenza dell’amico Stefano, ove il dialogo si alterne tra l’italiano e l’arabo con continuità essendo le due facce della stessa medaglia: Nader. Una confusione che, come spesso accade, lo porta ad esplorare e avventurarsi in situazioni non propriamente legali in compagnia di un più intraprendente Stefano.

Alì ha gli occhi azzurri, è stato uno dei tre film italiani in concorso ufficiale del Festival di Roma di quest’anno, uno dei migliori, film da vedere assolutamente al cinema, che rappresenta una delle molteplici realtà che viviamo in questo nuovo secolo. Diamo fiducia ai giovani registi italiani e soprattutto a questo tipo di cinema italiano che purtroppo non vive uno dei momenti migliori della storia del cinema.

 

Frase: “Mica stamo in Egitto qua che appena vedi una ‘chiappa e te la sposi”

 

Giudizio Complessivo: 7.5

 

Anna Ferrara

 

(1) Reader Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.