Archivio film Attori Cinema News — 09 Settembre 2014

Titolo originale: Lucy
Regia: Luc Besson
Soggetto: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson
Fotografia: Thierry Arbogast
Montaggio:
Scenografia:
Costumi: Olivier Beriot
Musiche: Eric Serra
Cast: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Choi Min-sik, Amr Waked
Produzione: Canal +, EuropaCorp, Cinè +
Nazionalità: Francese
Anno: 2014
Durata: 89 min

Lucy è una studentessa di ventiquattro anni che studia a Taiwan. Un giorno, per svariati motivi, è costretta dal suo migliore amico a consegnare una valigetta, dal contenuto ignoto, alla hall di un albergo. Qui, una volta catturata dal boss mafioso Mr. Jang – un machiavellico Choi Min Sik (già visto in film come Oldboy e Lady Vendetta) – verrà operata e le verrà nascosto nello stomaco il contenuto della misteriosa valigetta, ovvero una nuova droga di ultima generazione.
Dopo un maltrattamento subito dalla ragazza, il sacchetto contenente la sostanza stupefacente si rompe e il suo corpo ne assorbe il contenuto, regalandole poteri fisici e psichici che solo un super eroe potrebbe avere. Lucy, mentre i suoi poteri aumenteranno, darà così inizio alla sua vendetta personale.

Il film ha inaugurato quest’anno il festival svizzero di Locarno, e ha attirato su di sé molte critiche spietate da una buona fetta dei giornalisti presenti ai quali Luc Besson ha ironicamente risposto: <>. Come dargli torto?
Come protagonista di un film di Luc Besson, troviamo ancora una volta un personaggio femminile alle prese con un mondo tanto spietato quanto violento, che la porterà a una trasformazione estrema. Cambiamento che risulterà fatale per i cattivi stessi che hanno innescato questo processo.
La storia e la pellicola non possono che rimandarci a opere precedenti del regista: quali Nikita, Leon e The Lady, dove appunto, le capacità della protagonista si evolvono con l’avanzare della storia rendendo il suo personaggio femminile più pericoloso di qualsiasi altro maschile le si pari davanti.
Lucy va ad aggiungersi alla categoria di film sopra citati, in un’opera che sembra un perfetto mix tra SuperQuark e Il Quinto Elemento.
L’essenza del documentario è particolarmente evidenziata nella prima metà del film, dove bellissime immagini di gazzelle e leoni ci mostrano sapientemente che non c’è differenza tra la giungla di alberi e la giungla metropolitana, dove i leoni sono malavitosi, pronti a tutto pur di mangiare e arricchirsi, mentre la gazzella è la povera Lucy che, ingenua e ignorante dei pericoli cade in un’imboscata. A queste immagini si aggiungono pezzi di conferenza tenute dal professor Samuel Norman (Morgan Freeman) nelle quali spiega il potenziale nascosto ed inutilizzato del cervello umano. Con la presenza dell’attore di colore, Luc Besson vuole evidentemente rendere lapalissiano a tutti che il film si tratta di una vera fusione tra un documentario e un film di fantascienza. Infatti, Morgan Freeman conduce ormai da quattro anni un programma scientifico intitolato Through The Wormhole. Inoltre, tramite le parole del professor Samuel Norman, il regista ci spiega quali effetti ha questa droga innovativa sulle capacità intellettive umane.
Nonostante la critica negativa ricevuta dal film, secondo me Luc Besson confeziona ancora una volta un prodotto di ottima fattura, con una regia sapiente ed efficace che ci prende per mano e ci accompagna lungo tutta la durata del film, con l’uso di piccoli capitoli scanditi dalla percentuale di porzione del cervello che Lucy riesce ad usare man mano che i suoi poteri aumentano. Gli omaggi a film quali Matrix, piuttosto che 2001: Odissea nello spazio o alcune citazioni riconoscibili (prima fra tutte la Creazione di Adamo di Michelangelo) impreziosiscono il film. Apprezzabile il tentativo di Luc Besson di mischiare più generi cinematografici assieme, in questo caso; fantascienza, azione, documentario e anche alcune buone porzioni fumettistiche giapponesi ed americane. L’opera di Luc Besson se non perfetta, risulta divertente ed innovativa, ricordando a tratti capolavori manga come Akira di Katsuhiro Otomo.

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