Cinema News — 22 aprile 2013

Stati Uniti, 2013

Regia: Antoine Fuqua

Cast: Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Angela Bassett, Dylan McDermott, Rick Yune, Finley Jacobsen, Radha Mitchell, Cole Hauser, Melissa Leo, Ashely Judd

Durata: 120’

Distribuzione: Notorious Pictures

In sala dal 18 aprile 2013

A volte il mezzo cinema è quasi inquietante nel suo fare profetico. Sulle prime pagine di ogni quotidiano campeggia preoccupante la notizia che la Corea del Nord sarebbe in possesso di armamenti nucleari pronti a lanciare contro gli Stati Uniti e nei cinema esce “Olympus Has Fallen”, da noi ribattezzato “Attacco al potere”, in cui alcuni terroristi nordcoreani assediano la Casa Bianca e minacciano una guerra nucleare. Come ha prontamente ribadito l’attore protagonista e qui anche produttore Gerard Butler, non c’è nessuna previsione profetica, ma solo la prontezza nell’affrontare un tema d’attualità che era nell’aria già da qualche tempo, il fatto che poi il film esca nelle sale proprio quando la situazione si è venuta a scaldare, beh, quello è solo un “fortunato” caso, che ha già permesso al film diretto da Antonie Fuqua di scalare le vette del box office americano.

Il Presidente degli Stati Uniti, interpretato dall’ex Procuratore Distrettuale di Gotham City Aaron Eckhart, è pronto a ricevere il primo ministro della Corea del Sud nella Casa Bianca, ma i membri della sua scorta di rivelano un gruppo terroristico indipendente della Corea del Nord: fanno una carneficina, prendono in ostaggio il Presidente e si asserragliano nel bunker della Casa Bianca, intenzionati a farsi dare i codici per disabilitare le difese nucleari USA. Ogni tentativo di penetrare nella Casa Bianca sembra destinato al fallimento, ma c’è un uomo che forse può risolvere la situazione l’ex capo della sicurezza presidenziale Mike Banning (Gerard Butler), in concedo dopo non essere riuscito a salvare la vita alla first lady (Ashley Judd) l’anno precedente.

Nel nuovo action movie diretto dallo specialista Fuqua, che in passato ci ha deliziato con prodotti di ottima caratura qualitativa come “Training Day” e “Brooklyn’s Finest”, si respira quell’aria da vecchio film d’azione reazionario che tanto andava nel periodo reaganiano. L’incoscienza e il grado di cafonaggine di “Attacco al potere” è tale da risultare un film in fin dei conti irresistibilmente divertente, un ottuso action movie molto anni ’80 che aspira solo all’intrattenimento, mandando a farsi benedire in men che non si dica quella parvenza di serietà legata alla cronaca internazionale odierna.

Ma tutto ciò si traduce solamente in un pregio perché se il film di Fuqua avesse preso quella strada da thriller serioso che il trailer potrebbe far pensare, si sarebbe trattato della fiera delle banalità e del ridicolo involontario. Invece “Attacco al potere” è un film costantemente sopra le righe, spesso autoironico, ricco d’azione esagerata e con un ritmo invidiabile che richiama immediatamente alla memoria i tempi d’oro delle produzioni action/thriller della Cannon Films. E non è un caso se qua e là, mischiato alla struttura di base che ricorda molto da vicino “Die Hard – Trappola di cristallo”, si intravedono echi di “Invasion U.S.A.”, visto che tra i produttori di “Attacco al potere” c’è Avi Lerner, socio degli storici Globus e Golan della suddetta Cannon Films.

Ottima la scelta di Gerard Butler per il ruolo dell’eroico protagonista Mike Banning, un ex guardia presidenziale ormai ritiratosi dopo l’incidente mortale che ha colpito la moglie del Presidente, di cui Mike si ritiene responsabile. L’attacco terroristico ai danni della nazione e del Presidente stesso diventa, dunque, per Mike un motivo di riscatto, una questione presto personale con la quale gli è permesso di rimettersi in gioco e dimostrare a se stesso di essere ancora valido. Butler dovrebbe dedicarsi maggiormente a ruoli d’azione perché ha dimostrato di esserne capace in passato (“300” e “Gamer”) e con “Attacco al potere” conferma il suo carisma da action-man. Anche Eckhart appare una scelta azzeccata, soprattutto nella delineazione del suo personaggio, Presidente giovane e giovanile (all’inizio lo vediamo boxare temendo il peggio per lo svolgimento del film!) che però sa stare al posto suo, ovvero quello della vittima, della “principessa da salvare”, senza le incredibili azioni eroiche presidenziali a cui il cinema americano qualche volta ci ha abituato (“Indipendence Day” e “Air Force One”, solo per fare i primi titoli che passano in mente).

Attacco al potere” sembra quasi un film partorito all’indomani dell’11 Settembre, tanto furioso e fragoroso nel mettere in scena una voglia di contrattacco al terrorismo che insanguina gli Stati Uniti. Il pregio del film sta però nel suo essere dichiaratamente un prodotto di genere, un divertissment violentissimo e anche un po’ scorretto che diverte e intrattiene per le due ore della sua durata.

Verrà bollato come ottuso e reazionario dai più, questo è da tenere in conto, ma un genuino e ben confezionato action movie stile anni ’80 fa felice ogni appassionato di certo cinema di genere… e “Attacco al potere – Olympus Has Fallen” appartiene proprio a questa categoria!

Voto: 7

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