Cinema — 23 Set 2015

È il primo film interamente prodotto e distribuito da Netflix, e potrebbe essere l’ariete con cui la famosa piattaforma di streaming riuscirebbe ad entrare alle premiazioni degli Oscar. Parliamo di Beasts of no Nation, il film scritto e diretto da Cary Fukunaga, regista di Sin Nombre e Jane Eyre conosciuto soprattutto per la prima stagione della serie TV True Detective.

Basato sul romanzo Bestie senza una Patria dello scrittore americano di origine nigeriana Uzodinma Iweala, affronta il tema dei bambini soldato, una tragedia che ancora oggi secondo l’Unicef riguarda oltre 250.000 bambini in tutto il mondo.

Agu, interpretato dall’esordiente Abraham Attah, vive in un villaggio dell’Africa occidentale, all’interno di una delle cosiddette “zone cuscinetto”. Padre insegnante, madre che legge la Bibbia ai figli, la sua famiglia conduce un’esistenza serena. Ma tutto viene spazzato via dalla guerra. Agu assiste all’omicidio del padre e del fratello, mentre la madre e la sorellina riescono a fuggire. Nascosto in una baracca, viene trovato e costretto ad arruolarsi tra i ribelli del Comandante, interpretato da Idris Elba. Figura ambigua che si presenta come un salvatore, il Comandante abusa fisicamente e psicologicamente dei bambini, trasformandoli in assassini.

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