Archivio film Cinema News — 26 Febbraio 2019

Titolo originale: Ben is back
Regia: Peter Hedges
Soggetto e sceneggiatura: Peter Hedges
Montaggio: Ian Blume
Musiche: Dickon Hinchliffe

Cast: Julia Roberts, Lucas Hedges, Courtney B. Vance, Kathryn Newton
Produzione: Black Bear Pictures, Color Force
Anno: 2018
Durata: 103 minuti
Nazionalità: Stati Uniti

Ben, giovane ventenne, si presenta senza preavviso dalla sua famiglia per trascorrere insieme il Natale. Holly, la madre lo accoglie felice, cercando di nascondere lo stupore che invece manifesta la sorella Ivy. La ragazza infatti, come il patrigno Neal, è convinta che Ben reduce da soli 77 giorni di disintossicazione in un centro, non sia ancora pronto per trascorrere le vacanze a casa. Dopo un concilio familiare viene deciso che Ben potrà rimanere, a patto di fermarsi solo 24 ore e di rispettare alcune regole (tra cui quella di analizzare immediatamente l’urina). Da quel momento il giovane sarà sotto la stretta sorveglianza della madre, la quale pur determinata a mantenere il suo ruolo di guardiana, sembra avere una fiducia cieca in Ben e fa di tutto per regalargli la speranza di una nuova vita. Si ammira molto questa madre amorevole ma alla fine si comprende che forse è stato proprio quell’atteggiamento da un lato forzatamente positivo, dall’altro negatorio della realtà, ad aver reso Ben una preda della droga. Quando piomba a casa, il giovane non è ancora pronto a tornare come in fondo sa anche Holly, e lo dimostra il fatto che la prima cosa che faccia dopo averlo visto è precipitarsi a nascondere tutte le medicine e i gioielli.
Il film è costruito sul filo della tensione, su un’attesa carica di implicazioni imprevedibili che suscita emozioni differenti. In questo ricorda un’altra incredibile opera, Rachel getting married (Jonathan Demme, 2008) che tratta sempre il tema della tossicodipendenza. In entrambi i casi ogni piccolo gesto compiuto, ogni luogo in cui si transita, seppur innocuo (come un centro commerciale o un bar) può nascondere insidie terribili. Ben è realmente pentito ma il problema è un altro: riuscirà ad essere abbastanza forte da non ricadere in quel girone infernale? Nonostante la sua buona fede infatti il passato ed il rimosso riemergono bruscamente ponendolo di fronte alle conseguenze dei suoi errori.
Un’altra intensa interpretazione per Julia Roberts che dopo Osage County (Tracy Letts, 2013) conferma un talento per i drammi familiari. L’attrice nel corso della sua carriera, ormai trentennale, ha dimostrato di non essere solo una pretty woman ma un’attrice versatile che può recitare con notevoli risultati in film mainstream, come in quelli d’autore, come dimostra Closer (Mike Nichols, 2004). L’altra ragione del successo del film è la recitazione intimista di Lucas Hedges, tra l’altro figlio del regista, che quindi inevitabilmente ha avuto durante la lavorazione un coinvolgimento più personale, nonostante non si tratti di una storia autobiografica. Lucas Hedges negli ultimi anni si è fatto notare per aver interpretato il ruolo di adolescente complicato e ironico in alcuni film di grande successo come Manchester by the Sea (Kenneth Lonergan, 2016) Lady Bird (Greta Gerwig, 2017) e Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Martin McDonagh, 2017).

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