Cinema News — 19 dicembre 2012

TITOLO: Big Fish – Le storie di una vita incredibile

ANNO: 2003
DURATA: 125 minuti
GENERE: Drammatico, fantastico, sentimentale, avventura
REGIA: Tim Burton
CAST: Ewan McGregor, Albert Finney, Billy CrudupJessica Lange, Alison Lohman, Helena Bonham Carter, Marion Cotillard

TRAMA: Edward Bloom è solito narrare storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall’incontro con un uomo alto 5 metri, a quello con una strega con un occhio di vetro, fino al celebre racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre. Quando Edward si ammala gravemente William torna alla casa dei genitori e, attraverso ricordi e dialoghi, intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre per cercare di dividere la realtà dalla fantasia. Tutto ciò lo porterà a scoprire il gusto del racconto e che le storie raccontate dal padre hanno più verità di quanta se ne potesse immaginare.

RECENSIONE: Big Fish, in bilico tra sogno e realtà, è una fantastica storia d’amore che racconta le vicende della vita di Edward Bloom. L’inconfondibile regia di Tim Burton semina qua e là piccoli indizi che rimandano a pellicole sue e non, il nome del protagonista ne è un chiaro esempio, in onore dello storico personaggio Edward mani di forbice.

La sceneggiatura è frutto del riadattamento dell’omonimo romanzo di Daniel Wallace, non a caso, con il susseguirsi dei vari episodi che raccontano le avventure di Edward, sembra davvero di essere inciampati in un libro di fiabe.

Ed è un sognatore, un uomo al quale una sola vita non basta, così si diverte raccontando ad amici e parenti le sue avventure, come l’incontro con un gigante o con un licantropo.

L’elemento di contrasto allo stile di vita di Edward è suo figlio, Will. Lui infatti nel corso degli anni ha sviluppato un’avversione nei confronti del padre, che etichetta come un cantastorie fantasioso. Convinto che esageri volutamente con la fantasia nei suoi raccont,i si allontana sempre di più, fino a chiudere definitivamente i rapporti.

Razionalità e fantasia, due facce della stessa medaglia, che spesso si credono inconciliabili. Ma come sempre c’è una via di mezzo, non è mai tutto bianco o nero, ci sono decine di sfumature di grigio, di gran lunga più interessanti.

Le figure che dimostrano che un ibrido tra i due mondi è possibile sono le due donne della pellicola: Sandra e Josephine. Si tratta delle mogli di Ed e Will, due donne molto diverse tra di loro, ma con una dolcezza che le accomuna. Sandra è da sempre una casalinga, Josephine è una fotografa che ha girato il mondo. Questi personaggi femminili mi hanno molto affascinata, e credo che non testimoniassero come debba essere una donna, ma quali sono le caratteristiche imprescindibili di una moglie. Una moglie deve saper ascoltare, assecondare ma anche consigliare, frenare e dirigere. Insomma, in una pellicola dove la figura dell’uomo la fa da padrone ho voluto vederci l’ausilio indispensabile della donna. Inclinazione tipica di un pubblico femminile.

Edward si ammala gravemente e Will, temendo il peggio, pone fine ad anni di silenzio recandosi con la moglie nella casa paterna. In questo clima casalingo ha l’opportunità di riascoltare alcuni racconti del padre e di verificare che siano realmente accaduti.

Come svegliato da un sonno razionale Will capisce perché il padre sente il bisogno di raccontare le sue avventure decine e decine di volte. Quello di Ed è un modo come un altro per assicurarsi l’immortalità. Queste storie, di generazione in generazione, saranno raccontate e la sua memoria sarà sempre viva nei cuori dei suoi cari.
Dietro un uomo come Ed, agli occhi del figlio sicuro di sé e spesso assente, si cela in realtà un nuovo della straordinaria sensibilità che cerca approvazione nelle persone che lo circondano.

Tra giganti e leggende, sirene e licantropi si nasconde, secondo me, un inno alla famiglia, alla generosità disinteressata, a quei legami che cambiano la vita.

Come sempre superba la regia di Tim Burton ed azzeccato il cast, con esilaranti partecipazioni come quella di Danny De Vito e Steve Buscemi.

Insomma un film da vedere, che scioglie i cuori più freddi e fa riscoprire il piccolo sognatore in ognuno di noi.

FRASE: “C’è un tempo in cui un uomo deve lottare e un tempo in cui accettare la sconfitta: quando la nave è salpata solo un matto può continuare ad insistere. Ma la verità è che io sono sempre stato un matto!”

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 8

Elisabetta Gori

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