Cinema — 28 Aprile 2015

Child 44 – il bambino numero 44, nuovo film di Tom Hardy prodotto da Ridley Scott, è già uscito nelle sale di molti paesi. In Italia lo vedremo dal 30 aprile. In Russia, invece, non uscirà mai. Il Ministro della Cultura Vladimir Medinsky lo ha messo al bando affermando: “Film simili non dovrebbero essere distribuiti nel nostro Paese e guadagnare soldi dai nostri spettatori”. Ciò che lo ha fatto infuriare è stato il ritratto del regime di Stalin, un sistema disposto ad ogni tipo di ostracismo pur di non macchiare l’immagine di una nazione libera dal male capitalista in cui “il crimine non esiste”.

Tratto dall’omonimo romanzo di Tom Rob Smith e diretto da Daniel Espinosa, Child 44 è ambientato nel 1953 ma contiene riferimenti al cosiddetto Genocidio ucraino, a cui il protagonista Leo Demidov (Hardy) è sopravvissuto. Divenuto uno dei migliori agenti dei servizi segreti, si ritrova ad indagare su un serial killer di bambini. Le sue ricerche sono però ostacolate dal governo. “L’omicidio è una degenerazione capitalistica” dice Vicent Cassel nei panni del Maggiore Kuzmin. Accusato di tradimento e rifiutatosi di denunciare la moglie Raisa, interpretata da Noomi Rapace, Leo è costretto all’esilio in un remoto avamposto. Qui, insieme al Generale Nesterov (Gary Oldman) darà la caccia all’assassino.

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