Archivio film Cinema News — 13 luglio 2017

Titolo originale: Trespass Against Us
Regia: Adam Smith

Sceneggiatura: Alastair Siddons

Cast: Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Lyndsey Marshal, Rory Kinnear, Georgie Smith

Fotografia: Eduard Grau

Montaggio: Kristina Hetherington, Jake Roberts

Musiche: The Chemical Brothers

Scenografia: Nick Palmer

Produzione: Potboiler Productions, Film 4, Albert Granville, Animal Kingdom, DMC Film, Head Gear Films, Metrol Technology

Distribuzione: Videa

Paese d’origine: Regno Unito

Durata: 99′

Chad Cutler e’ il figlio introverso di Colby Cutler, dispotico capo di un’eterogenea banda criminale dedita alle rapine e ai furti, che conduce una vita errabonda, ai margini della societa’, vivendo con i suoi compagni in un campo nomadi nella campagna inglese. Il grande desiderio di Chad e’ quello di abbandonare una vita priva di prospettive per cercare di dare un futuro migliore alla moglie e ai suoi figli, per i quali desidera sopra ogni cosa l’istruzione che lui, a causa dell’autorita’ inoppugnabile di suo padre, non ha mai avuto. Non e’ pero’ cosi facile abbandonare una vita profondamente radicata nell’illegalita’, alla quale ci si e’ ormai assuefatti anche nei piccoli gesti quotidiani e nella quale ognuno dei suoi membri deve obbedienza ad un codice d’onore che non ammette il tradimento…

Una saga familiare tesa, essenziale e superbamente interpretata che, oltre ad essere una lucida analisi del rapporto padre-figlio ed una radiografia impietosa del sottobosco criminale piu’ tapino, risultato conseguente anche di politiche assistenziali non all’altezza e viziate da pregiudizi duri a morire, costituisce soprattutto una riflessione crepuscolare, ma vigorosa, sul ruolo di ogni cittadino, anche e soprattutto del reietto, all’interno della societa’ e di come le nostre azioni abbiano inevitabilmente un impatto su coloro che ci stanno intorno, assurgendo giorno dopo giorno a modelli di comportamento che si cristallizzano progressivamente in una condotta di vita spesso sbagliata che ci imprigiona nelle sue maglie prima di qualunque carcere. Magistrale l’esuberante ed imprevedibile Brendan Gleeson, un profeta invasato, che si e’ costruito negli anni una dottrina religiosa mistificatoria della quale diviene egli stesso uno schiavo, finendo per credere ogni giorno di piu’ alle sue stesse farneticazioni. Gli tiene testa un bravissimo Fassbender, un loser che con il suo silenzio e il suo contegno, frutto di un faticoso equilibrio che diviene ogni giorno sempre piu’ precario, esprime una solitudine ed una malinconia abissali. Merita di essere lodata anche la prova affatto accessoria dell’altrettanto brava Lyndsey Marshal, gia’ apparsa in HEREAFTER di Clint Eastwood, nei panni di Kelly Cutler, la moglie di Chad. L’attrice, con pochi tratti sicuri, precisi ed asciutti, riesce a rendere tangibile la tensione quotidiana alla quale e’ sottoposto il suo personaggio, in ansia tanto per la sorte del marito, spaventato dalla reazione del padre, quanto per quella dei figli per i quali si sforza tenacemente di creare un contesto fatto di orari precisi da rispettare, compiti da fare e rispetto da conquistare facendo il proprio dovere e non attraverso una minaccia.

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