Cinema News — 07 aprile 2013

The Place Beyond the Pines

Stati Uniti, 2012

Regia: Derek Cianfrance

Cast: Ryan Gosling, Eva Mendes, Bradley Cooper, Ray Liotta, Craig Van Hook, Mahershala Ali, Ben Mendelsohn, Rose Byrne, Dane DeHaan, Emory Cohen

Durata: 140’

Distribuzione: Lucky Red

In sala dal 4 aprile 2013

L’ineluttabilità del destino siede alla base di “Come un tuono”, la nuova opera di Derek Cianfrance (“Blue Valentine”) che riflette sul connubio tra causa/effetto in un’America in preda alla crisi economica. Tre storie che hanno per protagonisti tre individui differenti ma tutti collegati tra loro: padri e figli, guardie e ladri, le sorti di un manipolo di uomini che si intrecciano tra loro e si influenzano a vicenda. Ed è proprio questo continuo susseguirsi di eventi correlati che fornisce a “Come un tuono” una struttura originale e accattivante, in cui tutto torna alla perfezione, ogni dettaglio, ogni elemento è peculiare all’altro in un unico grande mosaico che riflette la vita.

Luke (Ryan Gosling) fa lo stuntman in una fiera itinerante e quando torna a Schenectady – una cittadina nello Stato di New York – ritrova Romina (Eva Mendes), suo amore giovanile, e scopre che la donna è madre di un bambino, avuto proprio da lui. A questo punto Luke decide di assumersi le sue responsabilità e crescere il bambino, dunque la vita da circo non fa più al caso suo e sceglie di abbandonare la sua attività per mettersi alla ricerca di un lavoro stabile… cosa molto più difficile del previsto. Allora Luke decide di utilizzare la sua abilità con la moto per rapinare banche.

Avery (Bradley Cooper) è un poliziotto della contea di Schenectady, figlio di un ex procuratore distrettuale che ha sempre avuto la carriera spianata dall’attività del padre. Quando Avery riesce a sventare un crimine rimanendo ferito, viene riconosciuto come un eroe e scopre quanto marcio ci sia tra i suoi colleghi. Intenzionato a far giustizia, Avery deve vedersela con la corruzione dilagante fino ai piani alti.

A.J. (Emory Cohen) è nuovo nel liceo di Schenectady e come ogni nuovo studente, ha bisogno di integrarsi e per far ciò cerca come prima cosa le giuste amicizie. Identifica così in Jason (Dane DeHaan) il ragazzo giusto con cui istaurare un rapporto di complicità, ma il padre di A.J. è contrario alla loro amicizia.

In realtà non si può scendere troppo nel dettaglio della trama di “Come un tuono”, in cui ogni segmento nasce dagli esiti del precedente. Fa piacere notare che la compattezza del film rimane malgrado questa struttura episodica in cui ogni parte risulta di alta qualità; anche se forse tra le tre è la prima, quella con Ryan Gosling, a lasciare maggiormente il segno. Da una parte si ha il sospetto che Cianfrance sia stato fin troppo influenzato da “Drive” Nicholas Winding Refn nel delineare il personaggio di Luke, non solo per la scelta di Gosling: entrambi fanno gli stuntmen e utilizzano i mezzi veloci con estrema sicurezza, entrambi si danno al crimine, sono persone introverse e di poche parole ed entrambi trovano nell’amore un motivo di riscatto. Ma in “Come un tuono” Luke palesa maggiore umanità della sua controparte in “Drive” e gli esiti della vicenda che lo vede protagonista portano il personaggio su lidi completamente differenti. Ci sono azione e sentimento in questo segmento, oltre a delle ottime sequenze di rapine alla banca, una delle quali realizzata con un bel pianosequenza che ci mostra rapina e fuga in moto del protagonista.

Con l’episodio che vede protagonista Bradley Cooper siamo più dalle parti del cinema di David Ayer (da “Training Day” a “La notte non aspetta”), in cui si parla di polizia e soprattutto di corruzione. La vita di Avery viene improvvisamente stravolta dalla sua assunzione ad eroe: portando via la vita di un criminale la sua acquista di valore. Ma allo stesso tempo, dall’alto dalla sua scontata promozione, Avery vorrebbe ripulire tutto lo sporco che infesta la sua centrale e le altre, ma ovviamente questo processo utopistico è ben più complesso e pericoloso di quello che potrebbe aspettarsi. Nella bellissima sequenza in cui Avery viene condotto dai suoi colleghi nell’abitazione della vedova del criminale che ha ucciso per sequestrare il denaro sporco, si respira un’atmosfera di incredibile malessere misto a tensione, un grande momento di cinema! E poi il destino di Avery con quel “posto al di là dei pini” che da anche il titolo al film in versione originale (banalizzato in “Come un tuono” per la distribuzione italiana) è strettamente legato ai due ragazzi protagonisti del segmento finale, forse il più debole se visti come episodi a se stanti. Due ragazzi che non hanno nulla a che spartire l’uno con l’altro, uno benestante e viziato figlio di un uomo di politica, l’altro introverso e appartenete al proletariato urbano, eppure destinati a incontrarsi e scontrarsi.

Lo script di “Come un tuono”, curato dallo stesso Cianfrance insieme a Ben Coccio e Darius Marder, è di quelli che meriterebbero di essere premiati: complesso e allo stesso tempo lineare, malgrado i salti temporali; perfetto nel suo dipanarsi e risolversi, nel far coincidere eventi e luoghi; capace di dar vita a personaggi memorabili e ben delineati. Molto contribuisce anche l’ottima scelta di casting con due degli attori più talentuosi e in voga del momento come Ryan Gosling e Bradley Cooper, ma anche Eva Mendes non è da meno, capace di dare corpo a un personaggio sofferto e sofferente. Anche Ray Liotta lascia il segno, con il suo fare da caratterista per un cattivo che si fa ricordare.

Come un tuono” è un film essenziale, un dramma corale sullo stile di Paul Haggis che ci parla della contemporaneità e della difficoltà di vivere in un contesto dominato dalla crisi economica e valoriale. Su tutte le vicende aleggia la mano beffarda del destino e Derek Cianfrance scrive e dirige con grande maestria. Da non perdere!

Voto: 8,5

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