Cinema News — 21 maggio 2013

Tra le uscite cinematografiche di fine 2012 ci sono stati due film italiani che senza dubbio meritano attenzione, “Una famiglia perfetta” di Paolo Genovese e “Un giorno speciale” di Francesca Comencini, recuperabili oggi grazie all’uscita in home video che li vede entrambi in DVD rispettivamente da Medusa/Warner Bros. e Lucky Red/CG Home Video.

In entrambi i film si nota una certa voglia di mostrare una crisi di quei valori che hanno caratterizzato (e dovrebbero caratterizzare) una società come la nostra, una crisi che dilaga ormai da tempo in Italia così come in altri Paesi. Parliamo di istituzioni ben solide nella cultura nazionale come la famiglia o l’apparato politico, territori di formazione primaria dell’individuo che dovrebbero forgiarne l’indole e accompagnarlo per tutta la vita, qui cinicamente legati a un doppio nodo (scorsoio) per denotarne il decadimento morale. In entrambi i casi, inoltre, si sceglie il genere della commedia per riflettere ridendoci (spesso a denti stretti) su queste e quelle questioni, ma se Genovese si abbandona primariamente alla commedia brillante mettendo insieme una serie di gag che mirano in prima istanza a far divertire il pubblico, la Comencini utilizza un tono leggero e spesso spensierato per condurci poi in territori più amari e meno consolatori del collega.

Una famiglia perfetta” è un progetto anomalo, il remake di un remake, ovvero rifacimento di “Natale in affitto”, commedia americana del 2004 con Ben Affleck, che a sua volta si rifaceva allo spagnolo “Familia” (1996). Una tendenza – quella del remake – che sta pian piano conquistando anche l’Italia, visti i precedenti di “E’ già ieri” (remake di “Ricomincio da capo” con Antonio Albanese) e del più recente e fortunato “Benvenuti al Sud” che adattava il canovaccio del francese “Giù al Nord”. Come è giusto che sia, la sceneggiatura di Luca Miniero e Marco Alessi stravolge quanto basta per fare un film nuovo e soprattutto italiano, che mette al centro dell’attenzione la ricerca della felicità di uno Scrooge, uomo solo e incredibilmente cinico – nonché impaccato di soldi – che vuole vivere la felicità familiare a lui negata almeno un giorno all’anno, il giorno di Natale. Per questo motivo il “nostro”, interpretato da Sergio Castellitto, affitta una compagnia teatrale che dovrà recitare la parte della sua famiglia ideale, attenendosi a un copione scritto appositamente per l’occasione dallo stesso cliente.

L’idea di partenza di “Una famiglia perfetta” è di quelle folgoranti, il classico high concept che da solo da una marcia notevole all’intero film, a cui contribuisce una buona caratterizzazione di (quasi) tutti i personaggi e il supporto di un team di attori di primissimo livello. Se a Castellitto è infatti affidato il compito di protagonista, spesso la scena gli viene rubata dal sempre ottimo Marco Giallini, qui capocomico con il fardello di tenere unito il gruppo di attori anche di fronte a situazioni paradossali e imbarazzanti, come l’aver dovuto cedere sua moglie (Claudia Gerini) ad interpretare la moglie nella finzione del loro cliente, mentre a lui tocca in “moglie” la sua ex (Carolina Crescentini). Paolo Genovese, che si sta facendo strada tra i registi di commedie di maggior successo grazie al dittico “Immaturi” e “La banda dei babbi natale”, riesce a piazzare una serie di gag che sanno farsi ricordare (su tutte la ricerca del bambino sostituto, poi trovato nello “specialista”) e anche la costruzione dei vari personaggi è sufficientemente variegata da accontentare un po’ tutti, anche gli adolescenti, grazie all’introduzione della coppia di fratelli/amanti Eugenia Costantini e Eugenio Franceschini. Quello che convince meno è la strada che il film prende nell’ultimo atto con un “colpo di scena” inutile e dannoso alla logica dell’intera vicenda, capace di mostrare più di un buco nello script. Anche l’inserimento del personaggio dell’autostoppista, interpretato da Francesca Neri, è mal gestito e se all’inizio è necessario per fornire una serie di spunti per gag comiche, alla lunga risulta intruso e malamente amalgamato con le svolte della trama.

Comunque “Una famiglia perfetta” è un film che si lascia guardare con piacere e divertimento, mostra una freschezza nella storia che riesce ad oltrepassare il fatto di essere un remake e riflette con efficacia sulla solitudine e sulla necessità di esser parte di una famiglia… certo, se non fosse stato per una sceneggiatura così traballante forse avremmo potuto accoglierlo tra le commedie più riuscite del 2012.

Di diritto tra i più riusciti del 2012 rientra però “Un giorno speciale” che possiede un tono decisamente differente e decide di parlarci dei sogni dei giovani e di come il mondo della politica possa esaudirli. Ma non stiamo parlando di giovani che sognano di far politica, bensì di starlette che per entrare nel mondo dello spettacolo decidono di prendere una corsia preferenziale strizzando l’occhio all’uomo di potere di turno che potrebbe dar loro quella spintarella necessaria a fare un Grande Fratello o un ruolo secondario in una fiction. Insomma, un argomento che cavalca l’attualità come non mai e che Francesca Comencini decide di raccontarci con umanità e delicatezza sfiorando il genere della commedia senza mai adagiarsi pienamente ad esso.

Un giorno speciale” ci racconta la storia di Gina (Giulia Valentini), liceale della provincia romana, appena maggiorenne, che si agghinda a festa per recarsi in Capitale, dove ha un appuntamento con un “amico di famiglia” che ha una poltrona in parlamento. Lo scopo dell’incontro è un “colloquio” con il quale Gina potrebbe ricevere una raccomandazione per fare l’attrice. Ad accompagnare la ragazza dalla provincia all’ufficio del politico ci penserà Marco (Filippo Scicchitano), al suo primo giorno come autista del parlamentare.

La Comencini abbandona i temi da cinema d’impegno e i tempi dilatati dei suoi film precedenti per raccontarci con garbo e molto ritmo questa storia di due animi in cerca di libertà, purtroppo intrappolati in ruoli che molto probabilmente non gli competono, spinti troppo presto dalle famiglie e dalla società.

Il film riesce magnificamente a far immedesimare lo spettatore nei due protagonisti, nella loro giornata d’avventure in attesa di questo incontro che dovrebbe cambiare la vita di Gina e che è destinato a cambiare anche quella di Marco. Una vicenda in tempo reale che si affida completamente alla capacità dei due bravissimi attori; e se l’esordiente Giulia Valentini è una scoperta, Filippo Scicchitano conferma il suo talento dopo la già ottima prova di “Scialla!”.

Per l’uscita in home video i due film purtroppo non possono usufruire del formato in alta definizione Blu Ray Disc e, per ora, vengono distribuiti solo in DVD.

Parliamo comunque di due edizioni molto curate sotto l’aspetto tecnico che si fanno forti di un’ottima resa video, riscontrabile soprattutto in “Una famiglia perfetta”, con colori vividi e un video molto pulito. Non delude neanche “Un giorno speciale”, sia per il video che per la traccia audio in Dolby Digital 5.1, compresa anche nel film di Genovese.

Forse è solo negli extra che i due DVD peccano, ridotti al Backstage e al trailer in “Una famiglia perfetta” e al solo trailer per “Un giorno speciale”.    

Roberto Giacomelli

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