Cinema News — 04 febbraio 2013

Giulia Di Bastiano (Pescara, 24 ottobre 1985)

 

Come e quando è iniziato il tuo esordio nel mondo dello spettacolo?

Il primo approccio è avvenuto da piccola: ero molto “egocentrica”, amavo ballare e cantare, e realizzavo scenette filmate, semplici ma molto divertenti (anche insieme a mia madre), ispirate a film famosi (per esempio, imitavo Sophia Loren in Pane, amore e fantasia). L’esordio professionale risale invece ai miei 18 anni, quando, a Roma, ho frequentato il Cinecittà Campus (corso di recitazione televisiva e danza), e ho partecipato per un anno al corso di teatro diretto da Saverio Deodato, figlio del celebre regista Ruggero, all’interno del teatro “Lo Spazio”.

E in seguito?

Ho avuto la fortuna di conoscere il famoso attore teatrale e televisivo Gabriele Cirilli (tramite Miss Italia, dove ho posato per uno sponsor e sono stata invitata alle tre serate). Ho lavorato con lui in vari teatri italiani nello spettacolo comico Le cirque du Cirill, dove interpretavo una psicologa che faceva un “botta e risposta” con lui e poi gli facevo un test. Questa, per me, è stata la vera e propria scuola, sia come teatro, sia come impatto col pubblico.

So che hai avuto l’onore di lavorare con il grande Ruggero Deodato: puoi parlarmi un po’ di questa esperienza?

Ho conosciuto Ruggero Deodato tramite il figlio Saverio, che mi ha portato a Cinecittà nella scuola Nuct (Scuola Internazionale di Cinema e Televisione): lì, Ruggero stava svolgendo un seminario per registi e attori esordienti. Con lui, ho partecipato come protagonista (insieme a Saverio) al cortometraggio horror Pandora, incentrato su una coppia che ritrova una macchina fotografica contenente un inquietante segreto. Ruggero è un regista molto professionale: sul set pretende molto, strilla e strepita, ma ti viene anche incontro per darti numerosi consigli. Questo succedeva nel 2010.

Poi, negli anni successivi?

Nel 2011 mi sono presa una “pausa” dal mondo del cinema, lavorando come fotomodella in vari servizi fotografici fra Roma, Napoli e Milano. Il 2012 è stato invece un anno ricco di soddisfazioni, soprattutto dopo il mio trasferimento a Milano. Ho partecipato come presentatrice ad una trasmissione televisiva per la regia di Sergio Zanetti (riguardante moda, lusso, glamour), che andrà in onda su un canale del digitale terrestre ancora da definire. Per la Excelsior Cinematografica ho recitato nel film Precognizioni, un thriller esoterico diretto ancora da Sergio Zanetti e che uscirà in questa primavera abbinato a un video musicale. Alla presentazione del tuo libro Un regista amico dei filmakers vengo notata dal regista bergamasco Roger A. Fratter, che mi sceglie per un provino: dopo averlo superato, inizio a lavorare nel suo nuovo film (tutt’ora in produzione), dove interpreto un personaggio volutamente misterioso (non si capisce bene se è vero, un’allucinazione, oppure un fantasma). Insieme a Fratter, c’è anche il progetto di un ulteriore film incentrato su di me, in cui io sarei dunque la protagonista. Voglio segnalare inoltre un progetto divertente a cui sto partecipando: una trasmissione calcistica (www.calcissimo.com) in cui vengo intervistata, faccio pronostici sulle partite e fotografie.

Se ti dico un nome, Vincenzo Rigo, cosa mi puoi raccontare?

Questa è un’altra grande soddisfazione. Sempre a Milano, sono stata contattata di recente dal regista milanese Vincenzo Rigo. Per me è un grande onore, avendo lui lavorato in passato con attori illustri come Walter Chiari, Carlo Delle Piane e Luigi Pistilli: è stato un regista di culto degli anni Settanta, durante i quali ha diretto tre film (Gli assassini sono nostri ospiti, Passi furtivi in una notte boia, Lettomania). Dopo anni di pausa, Rigo vuole dirigere un nuovo film con cui sfidare la critica, facendolo partecipare a vari festival di filmakers. Cercava una protagonista per questo nuovo lavoro (un film incentrato su una storia d’amore con un forte approfondimento psicologico), ho superato il provino e ora sono al lavoro sul set.

Parliamo un momento delle tue passioni in ambito cinematografico?

I generi cinematografici che preferisco sono il drammatico e la commedia, ma alla fine mi piacciono quasi tutti i tipi di film, anche gli horror, ad eccezione della fantascienza (quando è troppo esagerata). La mia attrice preferita è Laura Morante, che considero un’attrice di cinema e teatro completa al 100%: i suoi film che amo di più sono La stanza del figlio e Ricordati di me. Non la considero però una mia “attrice – musa”, perché non ne ho: la recitazione è qualcosa che parte da dentro, e il bello è che si possono interpretare molti ruoli anche diversi. Fra gli attori, invece, non ce n’è uno vero e proprio che preferisco, posso dirti Elio Germano e Kim Rossi Stuart. I miei film preferiti in assoluto sono Romanzo criminale di Michele Placido (in cui recitano, fra gli altri, proprio Stuart e Germano), Dirty Dancing e i due con la Morante che ho citato. Amo sia il cinema italiano (se fatto bene) che il cinema straniero.

Cosa ne pensi del cinema indipendente?

È un tipo di cinema che deve essere assolutamente valorizzato, perché oggi, soprattutto in Italia, purtroppo riesce ad avere visibilità solo chi ha alle spalle una grossa società di produzione o distribuzione.

Prospettive e sogni per il futuro?

Il 2013 è iniziato in modo molto positivo, ci sono in cantiere numerosi progetti (dei quali per adesso non posso dire niente) che se vanno in porto possono darmi molte soddisfazioni e “rivincite”. L’unico progetto di cui si può dire qualcosa è la possibilità di realizzare un calendario…speriamo che questo porti a sua volta altre opportunità. I sogni…beh, sono tanti! Posso dirti che sogno di lavorare con i miei attori preferiti, e di realizzarmi definitivamente sia nel lavoro che nella vita privata.

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