Archivio film Cinema News — 12 Novembre 2019

Luciano Luminelli torna, dopo il suo Una diecimilalire, con un film ambientato in Veneto e girato tra Roma, Padova, Cittadella e Asiago, dove ad accogliere il set è stata la suggestiva dimora atelier del designer Moreno Panozzo. Grazie al sostegno della Distilleria Rossi d’Asiago, sponsor principale del film, presente con il suo distillato d’eccellenza “Kranebet”, Luminelli ha avviato quello che, nelle sue parole, è solo il primo capitolo di una serie di film che promuoveranno il Veneto da lui diretti. Destini è un film che mira a fare della diversità la normalità, grazie alla forza del sentimento e facendo di questo il vero protagonista del racconto, capace di superare ogni barriera (da quelle architettoniche a quelle sentimentali). Quella raccontata da Luminelli e perfettamente riassunta nel titolo Destini, che vede tra i protagonisti, oltre a Stefano Pesce e Simone Montedoro, anche Sebastiano Somma, Nando Irene, Sabrina Knaflitz, Barbara Livi, Chiara Tascione e Luca Telese, è una vicenda che s’infittisce di vari elementi, tutti perfettamente concentrati in un’ora e trenta: il tema della diversità nel suo senso più ampio, il tradimento, l’amicizia, la speranza, ma soprattutto l’amore (per il proprio partner, per il proprio lavoro, ma soprattutto per i figli).

Mauro Brancati (Stefano Pesce) è un giallista in cerca di ispirazione per il suo prossimo romanzo, quello che deciderà le sorti della sua carriera di scrittore. Mauro è marito e padre di due figli, un maschio e una femmina, ma ultimamente il suo rapporto è compromesso dal suo ambiguo comportamento che lo vede dover reggere le fila di una relazione segreta con Barbara, che presiede la casa editrice che pubblica i romanzi dello scrittore vittima del famoso “blocco”. Ritrovatosi, a distanza di trent’anni, col suo amico d’infanzia Fabio (Simone Montedoro), anch’egli con moglie e prole al seguito e una relazione tentennante, Mauro verrà invitato da Fabio a trascorrere le vacanze di Natale nella sua casa ad Asiago, sull’altopiano, dove probabilmente Mauro potrà ritrovare l’ispirazione necessaria. Il trascorrere dei giorni porterà alla luce i diversi scheletri nell’armadio dei vari personaggi. Ben tre generazioni, in un racconto segmentato in due spazi arco-temporali e che ha il suo nido nel suggestivo altopiano. Vincitore di numerosi premi in contesti festivalieri, tra cui Venezia, Destini sta in questi giorni promuovendosi nelle sale italiane, per poi approdare sul piccolo schermo. Film per tutti, che si adatta al contesto natalizio ormai alle porte e che si presta perfettamente per la TV. Consigliato.

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