Cinema News — 09 gennaio 2013

Inquietudine, fastidio. Queste sono le prime parole che vengono in mente guardando l’ultimo film di Lynne Ramsey, nota al pubblico dei festival internazionali per i primi cortometraggi e i due lungometraggi “Ratcatcher” e “Morvern Callar” che hanno fatto incetta di premi. “E ora parliamo di Kevin” è tratto dal controverso romanzo di Lionel Shiver, un’altra donna, quindi un film di donne.

Il rapporto tra Kevin e la madre è fin da subito, difficile, conflittuale violento, Kevin è un bambino molto astuto, intelligente e ambiguo. Il piccolo cerca in tutti i modi di mettere in difficoltà la madre , spesso destabilizzandola, con estemporanei momenti di slancio affettivo.  Questa è la loro vita, continui alti e bassi, una sorella e un padre/marito completamente assenti e fuori da  queste atroci dinamiche di vendetta e odio che covano in superficie. Fino al tremendo epilogo finale.

Ma il bello di questo film è il modo che la regista sceglie per raccontarci questa tremenda storia. La storia di una madre che deve fare i conti con le proprie responsabilità. Una madre che deve fare i conti con suo figlio che ,forse non ha mai voluto e  che le ha rubato la vita e la carriera. E come se non bastasse, deve vedersela anche con la società che, non sufficientemente soddisfatta della condanna del figlio, si accanisce su di lei: capro espiatorio per  lenire il loro dolore.

Un viaggio dolente e infernale nel senso di colpa e nel dolore. Fra continui salti temporali  magistralmente incastrati e la ridondante presenza del colore rosso in tutte le sue declinazioni: dai mobili, alla vernice, alla marmellata. Poi, l’interpretazione così potente e straziante di Tilda Swinston , qui in grande forma e il fatto di evocare e mai mostrare apertamente gli atti di violenza e le scene più forti, rendono, E ora parliamo di Kevin, un film che non lascia di certo indifferenti e lancia la sua regista nel panorama di autori da tenere d’occhio in futuro.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.