Archivio film Cinema News — 31 agosto 2016

Titolo originale: Eddie the Eagle
Regia: Dexter Fletcher
Soggetto: Simon Kelton
Sceneggiatura: Simon Kelton e Sean Macaulay
Montaggio: Martin Walsh
Musiche: Matthew Margeson
Cast: Taron Egerton, Hugh Jackman, Jo Hartley, Christopher Walken, Iris Berben.
Fotografia: George Richmond
Produzione: Marv Films, Saville Productions, Studio Babelsberg, TSG Entertainment
Distribuzione: 20th Century Fox (Italia)
Nazionalità: Regno Unito
Anno: 2016
Durata: 106 minuti

 

Eddie Edwards (Taron Egerton) è un bambino testardo e determinato che, sin dalla tenera età di dieci anni, è ben deciso a partecipare alle Olimpiadi perché capace di restare in apnea sott’acqua per 58 secondi. Divenuto adolescente e superato un problema alle gambe, il giovane inglese non demorde nel suo intento: si sente un atleta e vuole prender parte ai Giochi olimpici. Ad ostacolarlo un poco, però, c’è suo padre il quale vorrebbe per lui un avvenire più sicuro tentando di insegnarli il suo mestiere e di farne un bravo intonacatore. Ma ad Eddie questa vita va stretta: non è ciò che vuole per lui. Ma ben presto arriva una vera e propria illuminazione: decide di non partecipare alle Olimpiadi ma alle Olimpiadi invernali nella specialità “salto con gli sci”. Il ragazzo, così, parte per la Germania dove inizia ad allenarsi da solo tentando i primi salti da 15 e da 40 metri e riuscendo con successo: immediatamente, si rivolge al Comitato olimpico della sua nazione per farlo concorrere ai giochi olimpici di Calgary (Canada) nel 1988. I funzionari, però, fanno di tutto per ostacolarlo compreso cambiare le regole per la qualificazione ai Giochi. Ovviamente, il ragazzo non demorde e continua a sognare e, soprattutto, ad allenarsi. Nella struttura dove si allena conosce Bronson Peary (Hugh Jackman) colui che un tempo è stato un astro nascente del salto in alto con gli sci ma che il suo carattere e la mancanza di disciplina hanno trasformato in un battipista ubriacone, disorientato e nel fallimento del suo allenatore Warren Sharp (Christopher Walken). L’uomo non vuole saperne di aiutare il ragazzo, nei riguardi del quale non ha alcuna fiducia. Ma dovrà ricredersi quando Eddie tenterà il salto dalla pista dei 70 metri. Da questo momento tra i due nasce un’amicizia e una stima che porteranno il ragazzo a partecipare ai Giochi olimpici canadesi e a stabilire nuovi record personali e britannici nella sua specialità sportiva.

Dexter Fletcher (che forse molti ricorderanno per aver interpretato The Elephant Man di David Lynch) attraverso questo suo emozionante film, presentato lo scorso 26 gennaio al Sundance Film Festival, racconta la vera storia dello sportivo Eddie the Eagle (“l’aquila”) attraverso un preciso climax crescente di emozioni, di adrenalina e di puro spirito sportivo che sottolineano il carattere del protagonista e non solo. Questo film è un puro inno alla sportività ma non solo sulle piste da sci o sui campi sportivi. Eddie the eagle, infatti, è un canto alla Vita, ai Sogni, ai Desideri che si realizzano solo ed esclusivamente attraverso la passione, i sacrifici e la volontà misti a un pizzico di sana follia ed incoscienza. Ed è proprio grazie a tutto questo che “l’aquila” raggiunge i suoi obiettivi ed atterra solida, fiera, ferma e già pronta per un nuovo volo, per un nuovo salto (e non poco velato sembra l’omaggio visivo alla scena della bicicletta che carezza la luna tratta dal film E.T di Steven Spielberg). E mai, sia nello sport sia nella vita, si dovrebbero dimenticare le parole di De Coubertin che, a suo modo, ci rende tutti degli atleti, poiché “La cosa importante alle Olimpiadi non è vincere ma partecipare. La cosa importante nella vita non è il trionfo ma la lotta”.

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