Archivio film Cinema News — 11 Aprile 2015

Titolo originale: Fast & Furious 7
Regia: James Wan
Soggetto: Gary Scott Thompson
Sceneggiatura: Chris Morgan
Fotografia: Stephen F. Windon, Marc Spicer
Montaggio: Leigh Folsom Boyd, Dylan Highsmith, Christian Wagner,Kirk M. Morri
Scenografia:Bill Brzeski
Costumi: Sanja Milkovic Hays
Musiche: Brian Tyler
Cast: Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Jason Statham, Kurt Russel, Nathalie Emmanuel, Djimon Hounsou, Tyrese Gibson, Lucas Black, Jason Statham, Ludacris, Jordana Brewster
Produzione: Media, Dentsu, Legendary Pictures, One Race Films, Original Films
Nazionalità: USA
Anno: 2015
Durata: 140 min.

Dopo aver sconfitto Owen Shaw, Dom e Brian si trovano a dover fare i conti con il nemico peggiore che abbiano mai incontrato. Si tratta di Deckard Shaw, un ex agente dei servizi segreti, nonché il fratello “più grosso e più cattivo” del villain del titolo precedente, interpretato da uno Statham in stile Terminator.
Sembra che la squadra di Toretto si trovi per la prima volta in guai seri, ma un ufficiale governativo che opera nell’ombra è pronto a fornir loro un aiuto per eliminare Shaw. Per questo, però, dovranno prima liberare un hacker dalle mani di un gruppo di mercenari, perché in possesso di un congegno in grado di localizzare qualunque individuo sulla terra nell’arco di pochi minuti.

Fin dalle prime scene si nota che dietro la cinepresa non c’è più Justin Lin, ma un inesperto James Wan. Regista che ha sempre diretto film horror, conosciuto in particolare per il primo capitolo della saga Saw – L’enigmista. E’ dal primo epico combattimento, che vede The Rock contro Statham, che capiamo che questa telecamera si muove un po’ troppo e che il regista cerca di apportare un suo tocco personale allo scontro, dando maggiore profondità alle scene d’azione, assistendole da inquadrature rotatorie di grande effetto scenico. Se il film, infatti, non incanta come il precedente, poiché era impossibile alzare ancora di più il tiro dello spettacolo, non si può certo dire che non ci siano sequenze di una certa portata adrenalinica e che ormai il franchise di Fast & Furious sia sempre più simile a quello dei cinecomics.
A difesa del giovane James Wan va detto che l’intera sceneggiatura è stata riscritta dopo la scomparsa di Paul Walker e che quindi ci si è dovuti arrangiare con il materiale che si aveva, e anzi, inserire le motivazioni dell’addio di Brian, il suo personaggio. Si capisce, infatti, fin da subito, che il film è dominato dagli eventi reali, e che sul piano puramente diegetico non convince.
Fast & Furious 7 vince però la battaglia del superamento dell’action movie moderno, miscelandosi con la realtà e infrangendo le regole della finzione, evento che difficilmente si era verificato prima. Tutto il film è, infatti, un lungo addio all’amico scomparso, che trova il suo compimento durante la sequenza finale, che aggiunge un pizzico di dolcezza fraterna agli ingredienti del film.
Se il capitolo precedente è stato di gran lunga il migliore per quanto riguarda le scene macho, quest’ultimo è sicuramente il più grande bromance della serie.
C’è vera commozione negli occhi del gigante Vin Diesel, la stessa commozione dipinta sul volto del pubblico a fine spettacolo.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *