Cinema News — 04 aprile 2013

G.I. Joe: Retaliation

Stati Uniti, 2013

Regia : Jon Chu

Cast: Dwayne Johnson, Channing Tatum, Bruce Willis, Jonathan Pryce, Byung-hun Lee, Ray Stevenson, Elodie Yung, D.J. Cotrona, Adrianne Palii, Ray Park, Luke Bracey, Arnold Vosloo, RZA, Joseph Mazzello

Durata: 110’

Distribuzione: Paramount Pictures

In sala dal 28 marzo 2013

Chiunque di voi sia stato bambino negli anni ’80 non può non conoscere i G.I. Joe, serie di giocattoli della Hasbro, celebre etichetta che ha dato i natali anche ai leggendari Transformers. E in seguito proprio al successo planetario dei film sui Transformers diretti da Michael Bay, la Hasbro tenta di spingere al cinema anche i famosi soldatini che difendono l’America dai piani terroristici dei malvagi Cobra. Il film “G.I. Joe: La nascita dei Cobra” arriva nei cinema nel 2009 per la regia di Stephen Sommers. Con i suoi 150 milioni di dollari d’incasso e un budget a monte di 175 milioni, il film sui G.I. Joe non può dirsi il successone annunciato, se a ciò aggiungiamo una serie di pesanti stroncature da parte della critica e una bella collezione di premi ai Razzies Award del 2010, possiamo tranquillamente considerare il film di Stephen Sommers un buco nell’acqua. In effetti, pur risultando spesso un divertente giocattolone, al film di Sommers mancava un’anima e un vero ancoraggio ai pupazzetti degli anni 80, con troppa tecnologia esibita che non era proprio il punto focale di quella serie di soldatini.

Malgrado questi inconvenienti, la Paramount e la Hasbro ci riprovano e a distanza di quattro anni tornano con “G.I. Joe: La vendetta”, sequel con cast completamente rinnovato che suona più come un reboot e cerca di cogliere l’anima dei pupazzetti Hasbro che era stata fraintesa da Sommers. Forse il regista Jon Chu si avvicina più del collega allo spirito testosteronico e patriottico del franchise, ma “G.I. Joe: La vedetta” è davvero un film mediocre in tutto, risultando anche peggiore del suo predecessore.

Zartan, il membro dei Cobra con capacità mimetiche, si è insediato alla Casa Bianca prendendo il posto del Presidente degli Stati Uniti. Il falso Presidente riesce a sabotare una missione dei G.I. Joe, durante la quale gran parte dei soldati perde la vita. I sopravvissuti Roadblock, Lady Jaye e Flint sono ora ricercati, ritenuti responsabili della morte dei loro colleghi, mentre Storm Shadow fa evadere Commander dalla sua prigione di massima sicurezza. Ora Commander, leader dei Cobra, governa il Paese attraverso il suo braccio destro Zartan e i tre Joe sopravvissuti, con l’aggiunta di Snake Eyes e di Jinx, devono trovare un modo per debellare il piano dei cattivi. Per far ciò chiedono aiuto al Generale Joe Colton, il primo vero G.I. Joe della Storia.

Se nei primi dieci minuti di “G.I. Joe: La vendetta” compare Channing Tatum, il Duke del primo film, come legame con la pellicola del 2009, quello che poi segue è un tentativo di riavviare/rinnovare il franchise con l’inserimento di nuovi personaggi e volti ben radicati nell’immaginario action cinematografico, come Dwayne Johnson (ex The Rock) e Bruce Willis. E la mente vola a “Ghost Rider”, cine-fumetto del 2007 che risultò piuttosto fallimentare, proseguito nel 2012 con “Ghost Rider: Spirito di vendetta” che riportava il personaggio sul grande schermo (in 3D) creando un ibrido tra il sequel e il reboot, chiudendo i ponti con il film precedente. Questo G.I. Joe si comporta allo stesso modo, e nel medesimo modo riesce a far peggio del predecessore che di certo non era un film impedibile.

In primis possiamo notare in “G.I. Joe: La vendetta” una sceneggiatura confusa, affollata di personaggi ed eventi senza che mai si approfondisca ciò che sta accadendo e si ci soffermi sulla presentazione di chi sta sullo schermo. I troppi personaggi mancano di caratterizzazione, dato essenziale per un film che tende alla creazione di icone che dovrebbero agire e mostrarsi con caratteristiche basiche che li differenziano l’uno dall’altro per creare affezione. Se escludiamo le star come Johnson e Willis, che hanno un background preciso e con la sola presenza richiamano l’immaginario dello spettatore, gli altri Joe risultano anonimi e in alcuni casi (Jinx, per esempio) mancano totalmente della men che minima caratterizzazione. Come al solito, poi i Cobra – i cattivi – appaiono più “cool” dei Joe e questo non è un bene in un film in cui si chiede specificamente di parteggiare per una fazione.

G.I. Joe: La vendetta” manca poi di ritmo narrativo e sebbene l’azione sia molta, si fatica ad entrare nella storia, sempre incredibilmente statica e pigra nel far accadere cose che portino avanti l’intreccio. Si deve però riconoscere al regista Jon Chu – che ha in curriculum due film della saga dance di “Step Up” – un particolare gusto per la coreografia delle scene d’azione e soprattutto la lunga sequenza che vede scontraresi i ninja sulle pareti della montagna è di grande impatto e sa farsi ricordare.

Dispiace bocciare anche il 3D, una goffa conversione – che sembra sia stata la causa del posticipo di un anno sulla data d’uscita del film – che danneggia la visione invece che renderla più spettacolare e coinvolgente, con un effetto pop-up di scarso livello e una gestione della profondità quasi nulla.

Guardando “G.I. Joe: La vendetta” si rimpiange il già non memorabile “G.I. Joe: La nascita dei Cobra” e a nulla serve la presenza di icone dal carisma assicurato dome Dwayne Johnson e Bruce Willis quando è proprio l’impalcatura del film a mancare. È stato annunciato anche un terzo capitolo.

Voto: 5

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.