Archivio film Cinema News — 21 agosto 2017

 

Titolo originale: Mr. Holland’s Opus

Regia: Stephen Herek

Sceneggiatura: Patrick Sheane Duncan

Cast: Richard Dreyfuss, Glenne Headly, Jay Thomas, William H. Macy, Olympia Dukakis, Alicia Witt, Jean Louisa Kelly, Terrence Howard

Fotografia: Oliver Wood

Montaggio: Trudy Ship

Musiche: Michael Kamen

Scenografia: David Nichols, Dina Lipton, Jan K. Bergstrom

Produzione: Hollywood Pictures, Interscope Communications, PolyGram Filmed Entertainment

Distribuzione: Buena Vista Pictures

Paese d’origine: USA

Durata: 143′

 

1965: Glenn Holland, compositore di grande talento, ma dalle scarse risorse economiche, si trova costretto ad accettare un posto d’insegnante di musica al liceo Kennedy di Portland. S’illude in questo modo di poter avere la tranquillita’ economica e il tempo libero necessario per dedicarsi alla sua grande passione, ma un figlio in arrivo e lo scarso rendimento scolastico dei suoi allievi lo assorbiranno completamente. Dapprincipio Holland e’ frustrato e scontroso per la congiuntura di tutti questi elementi che lo sradicano ogni giorno di piu’ dalle sue aspirazioni, ma con il tempo, gratificato soprattutto dalla riconoscenza e dall’amore che gli studenti provano nei suoi confronti, si appassionera’ sempre piu’ al suo lavoro e, lentamente, anche in famiglia ritornera’ l’armonia. Trascorreranno cosi ben trent’anni, nel corso dei quali Glenn Holland diventera’ l’idolo della scuola.

 

Un piccolo film uscito in sordina e poco conosciuto, diseguale nel ritmo, un po’ prolisso e con un tasso di zucchero che spesso supera il livello di guardia, ma che puo’ contare su un fuoriclasse come Richard Dreyfuss che, dai tempi gloriosi di GOODBYE AMORE MIO, ritorna ad essere un mattatore assoluto, prendendosi letteralmente sulle spalle tutto il film, e che avrebbe davvero meritato di stringere nuovamente tra le mani l’Oscar al miglior attore (quell’anno andato a Nicholas Cage per VIA DA LAS VEGAS). Da antologia la scena struggente in cui dedica al figlio BEAUTIFUL BOY di John Lennon, canzone che, insieme al personaggio di Rowena Morgan interpretato da Jean Louisa Kelly, racchiude al suo interno l’essenza del personaggio. Peccato che negli anni successivi a questo carismatico e sensibilissimo attore non siano piu’ stati offerti ruoli degni del suo sconfinato talento. Un film da recuperare assolutamente che, nonostante una regia latitante, ci conduce con disarmante sincerita’ alla scoperta del valore spesso insospettabile delle piccole cose che ci circondano e del quale non siamo consci perche’, come recita un verso celeberrimo della canzone di Lennon summenzionata, “la vita e’ cio’ che ci accade, mentre siamo occupati a fare altri progetti”. Particina per un giovanissimo Terrence Howard ad inizio carriera nei panni del giocatore Louis Russ cui Holland insegna a suonare il tamburo. Il film e’ anche un’occasione per ricordare la compianta Glenne Headly, scomparsa l’8 giugno scorso a causa di un’embolia polmonare, volto ricorrente di numerose serie televisive come E.R. dove  ricopri’ il ruolo del Dr. Abby Keaton e DETECTIVE MONK nella quale fu Karen Stottlemeyer, moglie del capitano Leland, interpretato da Ted Levine.

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