Archivio film Biopic Cinema Libri News — 20 Dicembre 2023

Sono passati cinque anni da quando il folle personaggio del Dr. Carelli ha esordito sulla carta stampata grazie alla sconfinata fantasia di Marcello Garofalo, il quale ha pensato di proseguire le bizzarre avventure del suo character con un secondo volume nel 2021 (Il Ritorno Del Diabolico Dr. Carelli: Apocalisse Infernale) e dato che non c’è mai due senza tre, la saga si conclude (almeno per ora) con il recente Il diabolico Dr. Carelli colpisce ancora – scontro finale.

Garofalo con questo terzo capitolo porta alle estreme conseguenze le atmosfere apocalittiche già presenti negli episodi precedenti, aggiornandole ai tempi del covid con un misterioso virus (probabilmente creato in laboratorio) che provoca vittime in Texas, ricordando il profetico morbo Captain Trips presente in L’ombra dello scorpione di Stephen King.

Ma attenzione perché la vivace scrittura di Garofalo, pur sostanziandosi di prestiti e rimandi letterari, cinematografici e fumettistici, non è mai parassitaria o banalmente derivativa, ma sempre in grado di mescolare abilmente le fonti di riferimento e creare uno stile decisamente peculiare e personale.

Giunti al terzo capitolo la bizzarria di questa strampalata conventicola di freaks, risulta agli occhi del lettore quasi normalizzata, per cui non ci si stranisce più di tanto davanti alle abitudini dello scheletro mascherato Phillip Carelli e nemmeno alle stranezze esotiche delle domestiche Cacatua e Oca Nivale e dell’uccello Hoatzin Kriss.

Questa sorta di Famiglia Addams in versione trash-underground all’italiana, assume quasi una dimensione intima per il lettore, mentre la vera follia dilagante è quella che popola il mondo esterno, una società sull’orlo del precipizio che deve essere in qualche modo affrontata e sfidata da questo manipolo di grotteschi antieroi.

“Il diabolico Dr.Carelli colpisce ancora -Scontro finale”., non è solamente la chiusa di una succulenta trilogia giallo-comico-horror, in cui i protagonisti potrebbero ormai apparire come dei ricorrenti cliché, il gusto per il weird e la contaminazione fra generi di Garofalo continua ad andare a segno superando alcuni schemi fissi, licantropie, spettri cinesi e dettagli disgust degni di John Waters, ne fanno una lettura esilarante, orripilante e criminalmente bella!

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