News — 20 agosto 2013

TITOLO: Jobs

ANNO: 2013

DURATA: 98 minuti

GENERE: biografico

REGIA: Joshua Michael Stern

CASTAshton KutcherDermot MulroneyJosh GadLukas HaasJ. K. SimmonsLesley Ann WarrenRon EldardAhna O’ReillyJohn GetzJames WoodsMatthew Modine

RECENSIONE: Raccontare in una pellicola la vita di un personaggio straordinario ma controverso come Steve Jobs non è un’impresa facile per nessun regista, soprattutto se si è relativamente giovani e con alle spalle un curriculum tutto sommato limitato come Joshua Michael Stern.

Nonostante ciò il regista statunitense è riuscito a tratteggiare la vita di Steve Jobs in un film accettabile e piacevole. A onor del vero la critica statunitense ha quasi omogeneamente stroncato Jobs. Il sito americano Rotten Tomatoes, per esempio, si è espresso con queste parole:

“I critici dicono che Jobs passa troppo tempo sugli eventi della vita e non abbastanza sull’uomo con tutte le sue complessità… gli esperti dicono che la sceneggiatura è per lo più superficiale senza rendere centrale la vita affascinante del personaggio”.

Il film si apre con il discorso di Steve Jobs di fronte ai dipendenti Apple nel 2001 con l’annuncio di un nuovo strumento destinato a rivoluzionare il mercato musicale mondiale: l’ipod.

Fin dalle prime scene si percepisce il carattere di Steve Jobs, da un lato un visionario, alla ricerca di un proprio percorso interiore – in questo senso il viaggio in India, le lezioni di yoga – dall’altro un uomo scaltro, determinato a raggiungere gli obiettivi che si è preposto anche a discapito degli amici o delle persone a lui più vicine.

Jobs traccia il passaggio del giovane Steve dal garage del padre dove aveva prodotto il primo Apple allo sviluppo dei successivi progetti nell’azienda, passando per il lancio dell’Apple II.

Il momentaneo allontamento di Jobs dalla Apple è solo una parentesi presentata con i tratti di un complotto ordito ai suoi danni. Al contrario, come effettivamente avvenuto, il reintrego nel 1997 nel ruolo di Ceo e i successivi risultati in termini di vendite e visbilità per l’azienda di Cupertino sottolineano la genialità e la capacità manageriale di Steve Jobs.

L’interpretazione di Ashton Kutcher – peraltro straordinaria la somiglianza con il giovane Steve Jobs – è superba e, in un più di un’occasione, riesce a sopperire alle carenze della sceneggiatura.

In alcuni passaggi il film sembra assumere tratti apologetici nei confronti di Steve Jobs come se fosse un ricordo postumo del suo operato e non – come dovrebbe essere – un film critico che metta in luce pregi e difetti del guru americano.

In ogni caso consiglio la visione del film per avere una conoscenza della vita di Jobs seppur in modo superficiale. Per conoscere invece più approfonditamente Steve Jobs soffermandosi anche sull’aspetto personale del personaggio, il libro di Walter Isaacson resta la soluzione migliore.

Tant’è che proprio prendendo spunto dalla sua biografia Aaron Sorkin, sceneggiatore di The Social Network e Moneyball, oltre che di varie serie tv, sta lavorando alla sceneggiatura di un film su Steve Jobs che uscirà nel 2015.

VOTO: 6,5

Francesco Giubilei

@francescogiub

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