Cinema News — 28 febbraio 2013

Come ogni giovedì, torniamo a proporvi i film in uscita del giorno, scegliendo per voi le pellicole più interessanti, che non potete assolutamente perdere. Questa settimana abbiamo scelto tre film, molto diversi tra di loro, che accontentano un po’ tutti i tipi di spettatore. Andiamo a vedere..

Torna dopo tre anni di silenzio, Gabriele Salvatores, con Educazione Siberiana. Una pellicola completamente diversa rispetto alla precedente “Happy Family” ispirato al dramma pirandelliano Sei personaggi in cerca d’autore. “Educazione siberiana”, tratto dall’omonimo romanzo di Nicolai Lilin, ci racconta un tipo di educazione molto particolare, il processo di formazione di un criminale. L’ambiente in cui la narrazione si muove è quello della comunità Urka, popolazione orgogliosa e indomita che si rifugiò in Siberia per sfuggire alle persecuzioni degli zar e poi fu deportata da Stalin in Transnistria, più o meno l’attuale Moldovia. La pellicola racconta l’educazione alla vita di due amici, Kolimà e Gagarin (rispettivamente Arnas Sliesoraims e Pijus Grudé quando sono adolescenti, Arnas Fedaravicius e Vilius Tumalavicius quando diventano ventenni) e sul loro rapporto con nonno Kuzja (John Malkovich), leader riconosciuto della comunità Urka di Fiume Freddo. Il tutto in un arco di tempo di una decina d’anni, tra il 1987 e il 1997, a cavallo della caduta del muro di Berlino e, di conseguenza, di tutti i cambi epocali che quell’avvenimento comportò.

La critica non ha accolto molto bene la trasposizione di Salvatores, accusandolo di stravolgere il romanzo originale, cosa già successo in passato con i libri di Ammaniti Io non ho paura e Come Dio comanda. Aspetto di vedere il film per pronunciarmi al riguardo, ma credo che al di là di tutto vada comunque riconosciuto a Salvatores un merito indiscutibile: la sua voglia e capacità di rimettersi continuamente in gioco, pellicola dopo pellicola, affrontando temi variegati, spesso opposti tra di loro.

Per gli amanti della fantascienza esce domani nelle sale italiane, Upside Down, con l’attrice Kirsten Dunst, che non si faceva vedere da un po’ e l’attore Jim Sturgess, che invece ultimamente appare in moltissimi cast, da “One day” a “Cloud Atlas”, passando per “La migliore offerta” di Tornatore. L’amore dei due, Eden ed Adam, muove i primi passi in due mondi molto particolari, uguali ma opposti. Questi due mondi sono molto vicini e sono soggetti a tre regole: la materia è attratta dal centro di gravità del pianeta da cui proviene, il peso di un oggetto può essere controbilanciato con la materia del mondo opposto, dopo un lasso di tempo, la materia a contatto con quella inversa dà origine alla combustione. Il Mondo di Sopra è un pianeta ricco e prospero, che vende al Mondo di Sotto, meno che benestante, la propria elettricità in cambio di petrolio. Adam vive nel Mondo di Sopra, mentre Eden in quello povero. I due si incontrano per caso sulla cima dei due mondi, e continuando a vedersi di innamorano. La loro storia clandestina viene però scoperta e i due ragazzi vengono allontanati. Dieci anni dopo Adam, che è diventato un ricercatore, vede Eden in tv e fa di tutto per rivederla. Amore, fantascienza, proibizioni, un mix perfetto che evoca la classica storia di Romeo e Giulietta, rivisitata all’ennesima potenza. E questa volta, avremo un lieto fine?

Infine una pellicola tutta made in Italy, Tutti contro tutti, che vede il ritorno sul grande schermo di Kasia Smutniak, che per tre anni è stata lontana dal mondo dello spettacolo, sconvolta dall’improvvisa perdita del marito Pietro Taricone. Agostino (Rolando Ravello, anche regista del film) è un operaio che vive con la famiglia in un appartamento in periferia. Alle prese con le problematiche giornaliere, Agostino è sconvolto quando, di ritorno dalla prima comunione del figlio, trova la sua abitazione occupata da un’altra famiglia. Decide allora, con il sostegno della moglie Anna (Kasia appunto), dei figli e del nonno (Stefano Altieri) di cominciare una personalissima battaglia per riottenere ciò che gli appartiene e inscena una singolare forma di protesta occupando il pianerottolo dell’appartamento. Una commedia tragicomica che promette di far ridere e riflettere al tempo stesso, senza pretendere di insegnare niente o giudicare. La classica pellicola italiana che getta il sasso e nasconde la mano? Staremo a vedere..

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