Cinema News — 14 marzo 2013

Eccoci arrivati di nuovo a giovedì, e la nostra rubrica continua a scovare per voi i migliori film in uscita nelle sale cinematografiche. Spicca tra tutti, per la presenza dell’amatissimo Raul Bova e per la quantità di pubblicità ricevuta in talk show, riviste, cartelloni: “Buongiorno papà!” con la regia del giovano Edoardo Leo. Andiamo a scoprire qualcosa di più..

Raul Bova in “Buongiorno papa!” è Andrea, un single, sciupafemmine e superficiale con una brillante carriera in un’importante agenzia che si occupa di product placement. L’idea mi metter su famiglia non lo sfiora neanche. Vive in un appartamento con un amico, Paolo, disoccupato. Un giorno, inaspettatamente si presenta alla sua porta una ragazza, dichiarando di essere sua figlia. Layla è rimasta solo, senza una madre, e così si è messa alla ricerca del padre biologico, cercando in lui un riferimento, accompagnata dal nonno. Marco Giallini si mette in gioco all’ennesima potenza, vestendo i panni di questo nonno alternativo, rockettaro e con decine di tatuaggi. Andrea si trova a dover fare i conti con questa nuova realtà, dalla quale non può scappare. Dovrà scavare dentro di sé e trovare il giusto compromesso per essere “padre” e “uomo” al tempo stesso, ci riuscirà?

Lorraine Lévy, regista ebrea residente a Parigi, ha rielaborato uno spunto di cronaca per costruirne una storia esemplare della serie “cosa potrebbe succedere se…”: nasce così “Il figlio dell’altra”. Durante la visita medica per il servizio di leva nell’esercito israeliano, Joseph scopre una scomoda verità, che mai avrebbe immaginato. Viene a scoprire di non essere il figlio biologico dei suoi genitori. Appena nato fu scambiato per errore con Yacine, palestinese dei territori occupati della Cisgiordania. La rivelazione getta le due famiglie nello sconforto e nella confusione più totale, costringendo ognuno a interrogarsi sulle rispettive identità e convinzioni. Lo scambio dei bambini è un motivo di confronto e scambio di idee. Si parte dalla ricerca personale fino ad arrivare a riflessioni di tipo politico: qual è il senso dell’ostilità che continua a dividere i due popoli? Un film che divide ma unisce, commuove e fa riflettere. Da non perdere.

Torna finalmente sul grande schermo l’affascinante Richard Gere, nel thriller finanziario “La frode”. Il magnate Robert Miller, interpretato da Gere appunto, sulla soglia dei 60 anni, sembra essere al culmine del suo successo, professionalmente e nella vita privata. Ma dietro la vita perfetta, Miller sta in realtà cercando disperatamente di vendere il suo impero finanziario a una grande banca prima che le frodi da lui perpetrate per anni vengano scoperte. Anche sentimentalmente la vita di Miller non è come vuole far credere, nasconde infatti una relazione extraconiugale con la giovane e bellissima Julie, interpretata da Laetitia Casta. Proprio quando la trattativa sembra essere chiusa, un fatale errore cattura l’attenzione del detective Michael Bryer della NYPD. Riuscirà Miller a salvare la sua reputazione, la sua libertà, la sua vita?

Elisabetta Gori

 

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