Cinema News — 03 gennaio 2013

Da diverso tempo il termine “capolavoro” non viene associato al genio di Tim Burton. I suoi ultimi parti cinematografici hanno reso perplesso più di qualche fan, Alice in the Wonderland e Dark Shadows ne sono un esempio. Ma è giunto per Burton il momento di stupire ancora il suo pubblico. Nonostante abbia deluso le aspettative americane, avendo incassato ‘solo’ 34.704.958 dollari, arriva nelle sale italiane Frankenweenie, dopo mesi di attesa.

L’idea originale risale a circa 30 anni fa, quando, a causa della scarsità del budget, Frankenweenie venne scritto e girato sotto forma di cortometraggio nel 1984. Diventa oggi lungometraggio grazie alla produzione Disney. La sceneggiatura è stata scritta da John August, che ha già collaborato con Burton in Big FishLa sposa cadavereLa fabbrica di cioccolato.Complice l’inconfondibile tecnica stop-motion, Tim e i 200 pupazzi di plastilina realizzati per l’occasione, sembrano scalare le classifiche dei favoriti per le nomination agli Oscar, testa a testa con Le 5 Leggende e Brave della Pixar.

La pellicola racconta la storia di Victor, un bambino di dieci anni che, in seguito alla morte del suo amato cagnolino Sparky, si improvvisa scienziato e riporta in vita l’animale. Ma non tutto procede secondo i piani e dietro l’angolo lo attendono decine di avventure..

Curiosi e speranzosi, attendiamo il 17 gennaio per sorridere e versare qualche lacrima, lasciandoci stupire, come solo Tim Burton sa fare.

Elisabetta Gori

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