Archivio film Cinema Netflix News — 14 Gennaio 2021

“Life on Mars?” Cantava il Duca Bianco e Marte ha spesso rappresentato un mondo fantastico e sconosciuto messo alla berlina dal cinema comico, da Abbott & Costello(Gianni e Pinotto), “Abbott and Costello go to Mars”(1953) a Jerry Lewis, “Un marziano sulla Terra”(1960) fino a Franco & Ciccio, “I marziani hanno 12 mani”(1964) e Pippo Franco, “Ciao marziano”(1980). Oggi l’immaginario collettivo è decisamente cambiato anche per quanto riguarda l’approccio a pianeti lontani e il genere fantascientifico ha indubbiamente perso quell’ingenuo stupore che possedeva un tempo.

L’italica pochade denominata per un certo periodo “cinepanettone”, in questo annus horribilis ha cercato di rinverdire i fasti di un tempo con la premiata coppia Boldi & De Sica già ritrovatisi due anni fa nel buddy-queer-movie “Amici come prima” diretto dallo stesso De Sica.

Esauriti i giri turistici intorno al mondo, Neri Parenti (punto di riferimento registico per il filone) decide di spedire la coppia “In vacanza su Marte”. E’ proprio questo il titolo del film, uscito lo scorso 13 dicembre sulle piattaforme streaming, che della farsa ridanciana e scoreggiona possiede solo il triste riverbero con labili richiami alla scatologia messi opportunamente fuori campo. L’idea di inserire la nudità e la fisicità comica(stagionata) di Boldi & De Sica proprio in un contesto sociale in cui la pandemia impone una certa schermatura epidermica poteva risultare interessante, il problema è che la scrittura di Parenti e Bomprezzi non fa i conti con l’attualità ma propone un canovaccio vecchio di almeno 30 anni, con battute e gag che si vorrebbero volgari ma risultano solamente stucchevoli, insistendo sull’età anagrafica dei protagonisti, e se ai tempi del beat Totò smarrito fra i capelloni metteva tenerezza(“Totò ye-ye”) Boldi & De Sica alle prese con il mondo degli influencer mettono solamente tristezza.

C’è persino “nonna” Vukotic come ninfomane ottuagenaria e Massimo Boldi che spunta a metà film come versione invecchiata di un diciottenne intrappolato nel suo corpo!

Nessuna voglia nemmeno di parodiare in grana grossa la fantascienza, “A spasso nel tempo” a confronto è un gioiello di meta-cinema (ah i bei tempi delle “vanzinate” di Natale!), ma solo il disperato tentativo di riportare in vita la formula di un buddy-movie anacronistico e retrivo.

“Lockdown all’italiana”, uscito in streaming lo scorso ottobre, era già un disastro, fra tentativo di satira e commedia moralista, ma “In vacanza su Marte” non rimpiange nemmeno il passato cercando di attualizzarlo, come il film di Enrico Vanzina, fingendo che nulla sia cambiato dagli anni 90 a oggi. Ma in coda i ciak sbagliati con gli operatori in mascherina ci mostrano l’amara realtà.

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