Cinema Eventi News — 22 marzo 2014

Quest’oggi alle ore 17.30, alla Lounge Area dell’Hotel Ancora di Cortina D’Ampezzo si terrà un nuovo incontro con CineCocktail – incontri ravvicinati del terzo tipo.
Questo progetto è stato ideato e condotto dalla giornalista Claudia Catalli che abbiamo avuto il piacere di intervistare, proprio in occasione di questo incontro.
Ospite del CineCktail di oggi è l’attrice Anna Foglietta, vista recentemente nel film Tutta colpa di Freud.

 

Come e perché nasce l’idea di dar vita a CineCocktail – incontri ravvicinati del miglior tipo, cinema, cocktail e chiacchiere in libertà?

Nasce con l’intento di parlare di cinema in modo nuovo, diverso. L’informazione e l’approfondimento cinematografico, a parere mio, non vanno relegati al territorio “esclusivo” degli addetti ai lavori o degli specialisti del settore: mi piaceva pensare a un gruppo di persone che ragionasse insieme sul cinema, portando avanti un dialogo collettivo, confrontandosi faccia a faccia con un regista, un attore, con la star del cuore o un talento da scoprire. Per questo sono incontri “ravvicinati”. Per questo l’atmosfera che prediligiamo è informale, amichevole, volendo anticonvenzionale. Chi l’ha detto che per sentir parlare un divo o un talento sconosciuto, un grande regista o un autore desideroso di esprimersi bisogna per forza seguire noiose, ingessate e interminabili conferenze? E’ ora di rinnovare e rinnovarci, mettendoci tutti in gioco al di là degli schermi e dei social network.

Cosa ne pensa del cinema di oggi? Pro e contro della modernità cinematografica.

Domanda immensa. Mi limito al cinema italiano: esistono talenti indiscussi, autori apprezzati a livello internazionale (non solo Sorrentino e Benigni, abbiamo i vari Moretti, Bellocchio, Garrone, Virzì, Salvatores, Crialese, etc), esordienti davvero degni di nota. Sono proprio questi ultimi che mi fanno ben sperare: vedo giovani preparatissimi, attori e registi under 35 più che validi (tanto per non fare nomi: Sydney Sibilia, Enrico Maria Artale, Claudio Giovannesi, Pippo Mezzapesa, Giovanni Anzaldo, Lorenzo Richelmy, Matilde Gioli, Rosabell Laurenti Sellers, Eugenia Costantini). Altro che morto: il cinema italiano è più vivo che mai, se solo fosse sostenuto meglio e da produttori più coraggiosi.

Il prossimo incontro di CineCocktail si terrà sabato 22 Marzo a Cortina d’Ampezzo con ospite l’attrice Anna Foglietta, in collaborazione con RainUp: quali doti la hanno  incuriosita di questa giovane donna, che ha calcato il grande palco con numerosi film, tra cui per citarne l’ultimo Tutta colpa di Freud?

La trovo un’interprete di una versatilità e un talento rari. Comica brillante e irresistibile in Nessuno mi può giudicare, dubbiosa e divertente in Tutta colpa di Freud, vulnerabile e umanissima in L’amore imperfetto, e così via. Possiede tante sfumature e sa restituire a chi la guarda una carica emotiva diversa a seconda del personaggio che interpreta, ma sempre forte.

Ricordiamo che il CineCocktail alla Berlinale con Daryl  Hannah fu un successo strepitoso, come è stato rapportarsi con un’attrice hollywoodiana co-star della pellicola Kill Bill di Quentin Tarantino? E il rapporto con i fan come è stato?

E’ stato davvero un CineCocktail memorabile quello, lo ammetto. Daryl pazzesca, anche a livello umano: si è resa disponibile a rispondere alle tantissime domande tra pubblico e addetti ai lavori. Tutti volevano scattare foto con lei, e Daryl si è mostrata ben contenta, sostenuta da tutto lo staff della Ambi Pictures che ce l’ha portata a Berlino in esclusiva solo per il CineCocktail. Del resto i nostri eventi servono anche a questo: a coronare il sogno di quanti non vedono l’ora di poter scambiare due chiacchiere con il proprio divo del cuore.

Quali sono i suoi progetti futuri per  CineCocktail?

Stiamo scegliendo festival e iniziative più appropriate. E dando un’occhiata al calendario… beh, mi risulta che ci sia almeno un altro grande festival che ci attende no? Aspettatevi splendide sorprese, a dita incrociate.

Pensa che per i giovani emergenti giornalisti che vogliono intraprendere la strada di critici cinematografici ci sia o ci sarà spazio in questo mondo? Se no cosa si dovrebbe modificare?

Per rispondere a questa domanda servirebbe almeno un’altra intervista intera. Per usare un eufemismo, la situazione non è delle migliori. Anzi, diciamo le cose come stanno: non c’è spazio, oggi, per la critica cinematografica, tanto meno per un giornalismo giovane. Senza ripetere il mantra della crisi dell’editoria, che tutti conosciamo e che sta falciando le speranze e le aspettative di più generazioni, è appurato che ormai la critica stia sparendo dal cartaceo (quotidiani, riviste) e sì rimbalza sull’online, ma si frammenta per lo più in siti e sitarelli che troppo spesso non hanno la professionalità e le competenze per formulare critiche costruttive/dense di sostanza (lontane, insomma, dalla semplicistica dicotomia del “mi piace/non mi piace” o “bello/brutto”). Appurato questo, quando lo spazio non c’è occorre inventarlo. I CineCocktail sono soltanto uno degli infiniti modi di ripensare questo mestiere: spetta ai “giovani emergenti giornalisti” che dici tu fare il resto, e molto altro ancora.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.