Cinema News — 04 febbraio 2013

Dopo aver vestito per dieci anni i panni dei tre maghetti Harry, Ron ed Hermione non è facile rimettersi in gioco e dimostrare la propria capacità ci cimentarsi in altri ruoli. Tra i tre non c’è ombra di dubbio che sia la maghetta Emma Watson a spiccare, per versatilità ed intraprendenza.

Harry e Ron invece, rispettivamente Daniel Radcliffe e Rupert Grint, dopo la fine della saga, non si sono distinti per eccezionali interpretazioni, anzi. L’unica pellicola degna di un minimo di attenzione poteva essere The woman in black, un horror gotico che vede protagonista un impacciato Daniel Radcliffe, nel ruolo di un detective alla prese con fantasmi, credenze popolari e una vecchia casa nella palude. Niente di cui ricordarci, l’interpretazione di Radcliffe è appena passabile e le sue carenze emergono molto più che nei vari capitoli della saga di Harry Potter.

Ma torniamo ed Emma Watson, che appena concluse le riprese dell’ultimo capitolo della saga, ne approfitta per liberarsi della folta chioma crespa, che era costretta a portare, e ci da letteralmente un taglio, sfoderando un nuovo cortissimo look, alla Winona Ryder in Ragazze Interrotte.

«Quando è finita la saga di Harry Potter mi sono sentita orfana di Hermione. Ma anche pronta per una nuova fase della mia carriera. Ero iscritta al college in America e mi arrivavano tante offerte di lavoro» ha dichiarato la Watson. Oltre che personalmente dunque, anche sul lato professionale non perde tempo e subito si rimette in carreggiata, interpretando un piccolo ruolo in Marilyn di Simon Curtis. Ma la pellicola che più ci sta a cuore presentare è Noi siamo infinito, un film di Stephen Chbosky, in uscita in Italia il 14 febbraio. Emma, amante oltre del cinema anche della lettura, si è detta molto entusiasta di poter far parte del cast, poiché molto affascinata dal libro dello stesso Chbosky, al quale è ispirata la sceneggiatura. Il film parla di un gruppo di ragazzi che, appena concluso il liceo, muovono i primi passi nel mondo reale. L’attrice in un’intervista racconta: «Nulla è stato tradito di pagine da me lette e rilette, che tanto e mai superficialmente dicono dei problemi di noi ragazzi con la famiglia, la società, il sesso e il senso delle amicizie».

Finora niente di nuovo, la faccia da brava ragazza non le manca di certo, quindi questi ruoli delicati e sensibili le calzano a pennello. La vera novità è invece rappresentata dal film, appena concluso di girare, e in uscita a giugno negli USA, The Bling Ring di Sophia Coppola. Il film è basato sulla storia vera di una banda di ricchi ragazzini viziati di Hollywood, che hanno rapinato le case delle star, mettendo insieme bottini da milioni di dollari. Emma in questo ruolo veste dunque i panni di una bad girl, una poco di buono con la puzza sotto il naso e lo sguardo da snob. L’attrice con la sua usuale solarità si è detta molto divertita dal copione ed ha scherzosamente dichiarato: «Ho guardato un sacco di reality show. Stavo seguendo Letteratura inglese alla Brown University, quindi passavo dal leggere Virginia Wolf a guardare Kim Kardashian. È stato divertente, un mix tra alta cultura e bassa cultura. Un mix perfetto!». Una dolcezza e una voglia di mettersi in gioco che conquistano.

Ma non finisce qui, appena finito di girare il film di Sophia Coppola, Darren Aronofsky l’ha voluta per il suo kolossal sulla Bibbia, Noah, al fianco di Russell Crowe. Insomma, siamo certi che quella di Emma Watson sarà una lunga e prestigiosa carriera. Hermione Granger sembra lontana già anni luce. Felici per lei e speranzosi di vederla protagonista di numerose pellicole, le facciamo i nostri migliori auguri.

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