Archivio film Cinema News — 28 Giugno 2017

REGIA: Gianni Amelio

ATTORI: Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri, Arturo Muselli, Giuseppe Zeno

SCENEGGIATURA: Gianni Amelio, Alberto Taraglio.

FOTOGRAFIA: Luca Bigazzi

MONTAGGIO: Simona Paggi

MUSICHE: Franco Piersanti

PRODUZIONE: Pepito Produzioni, RAI Cinema, Comune di Napoli

DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

PAESE: Italia

ANNO: 2017

DURATA: 103 min.

C’è un luogo in cui, come in uno scrigno, la vita costringe alcuni a riporre le emozioni e i sentimenti più intimi. E’ un luogo che non si conosce ma che si immagina sia profondo tanto da non permettere più che il proprio contenuto riemerga. E invece, talvolta, si sperimenta che basta poco a fare scattare quella serratura e a consentire a ciò che vi è custodito di straripare.

E’ quanto accade a Lorenzo, anziano avvocato in pensione, malato di cuore e ostinatamente disinnamorato dei propri figli che un giorno incontra sulle scale di casa una giovane donna da poco trasferitasi a Napoli, dal Nord, con il marito e i due figli piccoli. Lorenzo quasi le inciampa addosso e resta subito intrappolato da un sentire nuovo che immediatamente lo porta a stringere con la donna, prima, e con la famiglia di lei, dopo, quei rapporti di familiarità che non intesse più da tempo nemmeno con i propri cari.

A questo punto lo spettatore sarebbe portato a immaginare che il sentimento cui il titolo del film fa riferimento sia quello che spinge la famiglia a prendersi cura dell’anziano vicino di casa ma, poco a poco, ci si accorge che il sentire di quasi ogni singolo personaggio inizia a essere ammantato della perduta capacità di intenerirsi. Fino a quando, però, non accade l’inimmaginabile e Lorenzo si ritrova a vivere un dramma impensato che lo porta a confrontarsi con un passato con cui non ha mai fatto pace, con i propri sensi di colpa, con le crepe della propria esistenza.

La morte, che strappandogli la moglie gli aveva portato via l’amore dei figli, lo conduce adesso, che ha portato con sé altre vite, a rivedere tutta una serie di rapporti e relazioni lasciate in sospeso. E’ questa la tenerezza che emerge maggiormente: il sentimento con cui ogni personaggio rivede la propria esistenza e cerca le cause di conseguenze fino ad allora incomprese o accettate passivamente.

Amelio sceglie un protagonista suo coetaneo per trattare un tema tanto delicato quanto pernicioso. Avrebbe potuto scadere nel melenso, nella scontatezza: è riuscito, invece, a essere immenso, profondo, emotivamente coinvolgente e persino sconvolgente.

La fotografia che sceglie spesso la penombra sembra, poi, accompagnare il cammino introspettivo dei personaggi che si muovono nei vicoli di una Napoli caciarona ma non troppo. Una città che, come una caffettiera che borbotta o come il Vesuvio che la guarda sopito, nasconde in sé –costantemente- la possibilità di una eruzione purificatrice.

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