Archivio film Cinema News — 25 agosto 2017

E’ ormai un problema annoso quello della traslazione dalla pagina allo schermo per la potente e magmatica
narrativa di Stephen King. Esclusi alcuni casi autoriali (Kubrick, Reiner,Carpenter, Romero,Darabont, De Palma, Cronenberg, Hackford) che risultano efficaci reinvenzioni filmiche della scrittura kinghiana e la quasi totale aderenza di Håfström con il mirabile 1408, il Re continua a subire un perpetuo maltrattamento cinematografico attraverso sciatti e pleonastici adattamenti.
Non fa differenza (anzi peggio) La Torre Nera firmata dal danese Nicolaj Arcel, discreto sceneggiatore della trilogia Millennium.
La distopica saga kinghiana su Roland di Gilead perde qualsiasi afflato epico-fluviale ritrovandosi accartocciata
nella morsa dei 95 minuti di uno sfruttamento commerciale un tanto al chilo, senza alcun riferimento al mythos o
alla ballade presenti nel testo di origine, arditissimo nell’intrecciare fantascienza, mitologia, postmoderno e
racconto di formazione. L’eterno vagare attraverso gli strati dello spazio-tempo (argomento molto cinematografico
tra l’altro) di questo ultimo cavaliere solitario, diventa la pedante e pedestre favoletta morale su un’America
orfana di padri,tema prediletto da Clint Eastwood ma declinato in forme assai diverse. Ritmo assente, narrazione
catatonica zeppa di clichè da psycho-thriller di terz’ordine con nostalgie anni 80, manicheismo da oratorio con
Matthew Mc Conaughey villain para-disneyano e Idris Elba come risibile filiazione del Django tarantiniano invece chè eroe oltreumano.

La ciliegina venefica su questa torta indigesta è ovviamente la direzione di Arcel, priva di qualsiasi misura e dimensione del racconto filmico, galleggiante in un’estetica atona e superficiale.
La Torre Nera è in lista per candidarsi tra i peggiori film dell’anno, facendoci parzialmente perdonare Lawrence
Kasdan per la sua farraginosa e mediocre versione di L’Acchiappasogni del 2003, ma attenzione è in arrivo IT di Andrès Muschietti, forse il peggio deve ancora venire.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.