Archivio film Cinema News — 14 dicembre 2017

Il film inizia prendendosi cura di un tema assai pruriginoso; quello
dell’immigrazione femminile negli USA. E mentre si snocciolano piccole
parentesi sociali la pellicola inizia a tessere anche un misterioso
(solo iniziale) intreccio thriller dalle sfumature torture porn. Una
combinazione che inizialmente viene sfruttata bene dalla regista (che
qui vediamo anche nelle vesti di produttrice e attrice protagonista),
ma che però perde di mordente proprio quando il film inizia a svelare
il suo lato più sadico e crudele. Il ricorso ad archetipi horror
(ampiamente sfruttati) per raccontare l’inabissamento emotivo ed
esistenziale della protagonista comunque funziona, la suspense sfiora
livelli altissimi e tra aracnofobia, claustrofobia e misoginia si
arriva ai titoli di coda senza quasi accorgersene.
Il finale avrebbe potuto regalarci qualcosa di più, ma resta a tutti
gli effetti un esperimento cinematografico interessante e da vedere.

Il film è stato presentato in anteprima italiana al Torinofilmfestival 2017.

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