Archivio film Cinema News — 17 Settembre 2021

Se si dovesse assegnare un colore ad un’epoca quale sarebbe quello giusto? Beh nel caso degli anni Sessanta ci ha provato Edgar Wright con il suo ultimo film Last Night in Soho presentato – fuori concorso – in anteprima alla 78esima Mostra Internazionale D’arte Cinematografica di Venezia. Una storia in cui il colore rosso delle insegne si fa spazio nella notte: quando sogno e incubo, allucinazione e paranormale si fondono con una Swinging London dal fascino sinistro.

Nella Londra dei giorni nostri Eloise -anche detta Ellie – (Thomasin McKenzie) viene catapultata in un universo tutto nuovo dove può finalmente inseguire il suo sogno di diventare stilista. Nel suo vivere la metropoli le tocca fare i conti con sogni, talmente vividi da raggiungere la realtà e con Sandie (Anya Taylor Joy) vittima e carnefice di un passato fatto di dolore e sogni di gloria infranti. Un sogno dopo l’altro l’ingenuità di Eloise riesce a trascinare chi guarda all’interno di una storia semplice ma efficace. Allo stesso tempo Sandie riesce a incarnare una dualità buona/cattiva che si rifà ad un istintivo bisogno di vendetta nei confronti di una società maschilista che non accetta le donne come pari.

Last Night in Soho rappresenta il terrore psicologico di una giovane alle prese col paranormale e rievoca un periodo così lontano eppure – per certi versi – così attuale. È nello scenario dei mitici Sessanta si racconta il fascino di un’epoca, senza tralasciare aspetti negativi.

Un minuto dopo l’altro si comprende in fretta la scelta di Wright di fare della musica una colonna portante della narrazione. Un po’ come nel precedente Baby Driver, anche qui ogni brano cadenza, secondo dopo secondo, gesti e sguardi di una Ellie che ha sempre con sé le sue cuffie. È una musica fortemente legata al contesto degli anni Sessanta (Kinks, Beatles, Petula Clark, Velvet Underground per intenderci) che gioca sui momenti di suspense, quasi a creare un canale diretto con gli stati dell’incubo e con le visioni della protagonista. Tutto è un crescendo: si parte da un breve immaginario dalle sembianze positive per poi essere catapultati in qualcosa di sinistro che non da pace e porta la spaurita Ellie verso una corsa disperata verso la verso la verità.

Perché poi, alla fine la realtà non è mai come la si immagina…

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