Archivio film Cinema News — 11 ottobre 2017

Titolo originale: Our Souls at Night

Regia: Ritesh Batra

Soggetto: dall’omonimo romanzo di Kent Haruf

Sceneggiatura: Scott Neustadter, Michael H. Weber

Cast: Robert Redford, Jane Fonda, Judy Greer, Matthias Schoenaerts, Bruce Dern, Iain Armitage, Phyllis Somerville

Montaggio: John F. Lyons

Musica: Elliot Goldenthal

Fotografia: Stephen Goldblatt

Scenografia: Jane Ann Stewart

Produttore: Finola Dwyer, Robert Redford, Erin Simms

Distribuzione: Netflix (Italia)

Nazionalità: USA

Anno: 2017

Durata: 101 minuti

Louis e Addie sono due anziani vicini di casa ormai vedovi che vivono nella piccola cittadina di Holf dove tutti conoscono tutti e, soprattutto, sanno tutto di tutti. Nonostante questo e malgrado la superficiale conoscenza del suo vicino di casa Addie, però, ha una bizzarra idea da proporgli: vorrebbe che lui dormisse al suo fianco la notte. Solo dormire. Poiché la notte è la parte della giornata più dura da sopportare.

Louis dopo aver riflettuto un poco accetta e da questo momento tra i due iniziano un dialogo e una complicità inaspettati. Si confidano, si raccontano, si confrontano, parlano delle loro vite, dei loro drammi, tradimenti, dei loro rispettivi coniugi e tutto questo fa sì che tra loro nasca un sentimento profondo, vero e limpido. La coppia, così, inizia a trascorrere molto tempo insieme e a rafforzare il loro legame è la presenza del nipotino di Addie che sta vivendo un momento critico a causa della separazione dei suoi genitori. Eppure il bambino malgrado il suo essere bambino e quindi così lontano almeno anagraficamente dall’anziana coppia ne diviene il collante, il mordente che la unisce sempre di più. Ma l’idillio avrà vita breve. Addie sente di dover anteporre i bisogni della propria famiglia (la crisi coniugale del figlio) alla sua stessa vita e si allontana da Louis. Quest’ultimo, però, non vuole arrendersi e non vuole perdere la sua compagna trovando un modo alternativo e assai moderno di tenersi a contatto con lei.

Questa molto rapidamente è la trama de Le nostre anime di notte che nel suo romanzo Kent Haruf rende e racconta con delicata e tenera poesia. Non si può dire lo stesso del film la cui unica ragione di esser visto è il ritorno sul grande schermo della coppia Robert Redford-Jane Fonda i quali non lavoravano assieme dai tempi di A piedi nudi nel parco. Eppure anche questo ritorno di fiamma artistico non è affatto convincente. I due attori, infatti, non sembrano dare più del dovuto rimanendo fedeli al copioni ma lontani della storia, della vicenda cui pare quasi siano essere totalmente estranei. Allo stesso tempo tutta la tenerezza, la soavità, la dolcezza del romanzo di Haruf scompare come per incanto e il film sembra diventare una copia di quei film scialbi tratti dai romanzi di Nicholas Sparks, Inga Lindström o Rosamunde Pilcher. Ed è un vero peccato poiché dal romanzo si sarebbe potuto trarre un prodotto molto più valido. E, infatti, alla scomparsa degli attori nelle battute imparate solo a memoria c’è da aggiungere quella del regista e dello sceneggiatore. È pur vero che il breve romanzo di Haruf già di suo pare essere impostato come fosse una sceneggiatura ma pare non si sia scritto nulla di più e che il regista non abbia impresso affatto alcun punto di vista: né quello dei protagonisti, né il suo né – ancor peggio – quello dell’autore originale.

Certo è che Le nostre anime di notte avrebbe potuto essere un ottimo prodotto cinematografico se trattato con la dovuta e doverosa cura che qui pare essere mancata a chiunque dagli attori agli sceneggiatura. Ed è un grande peccato. E quando nemmeno una coppia di star e veterani del cinema come quella composta da Robert Redford e Jane Fonda riesce a risollevare le sorti di un progetto ambizioso (ricordiamo che il film è stato presentato fuori concorso alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia) significa proprio che la base di tale progetto è stata costruita sulla sabbia. Ed è un gran peccato. Ancora una volta la Letteratura vince sul Cinema senza appello.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.