Archivio film Cinema News — 21 Dicembre 2016

Titolo originale: Danny Collins
Genere: Commedia – Drammatico
Regia: Dan Fogelman
Sceneggiatura: Dan Fogelman
Fotografia: Steve Yedlin
Montaggio: Julie Monroe
Musica: Ryan Adams, Theodore Shapiro
Cast: Al Pacino, Christopher Plummer, Annette Bening, Bobby Cannavale, Jennifer Garner.
Produzione: Big Indie Pictures, ShivHans Pictures
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2016
Durata: 106 min

Danny Collins. Questa storia è più o meno basata su fatti reali, un po’.
È con questa didascalia che ha inizio questo film che ha davvero del sorprendente. Qui, infatti, si ispira a quanto accaduto al cantante folk Steve Tilston nel 1971 quando, intervistato per la rivista Zig Zag, gli viene chiesto se il suo successo avesse mai potuto avere un’influenza negativa sulle sue canzoni e sulla sua musica. Risponde di sì. Accade, però, che tra i lettori della rivista e in particolare di questa rivista c’è il leggendario John Lennon che scrive al giovane musicista di voler parlare con lui, di non lasciar mai corrompere la sua musica e la sua Arte lasciandogli persino il suo recapito telefonico di Alcott. Ed è così che il film ha inizio seppur con delle piccole differenze: Steve Tilston diventa Danny Collins e la rivista prende il nome di “Chime”.
C’è un “piccolo” dettaglio, però: il cantante non riceverà questa lettera perché il direttore della rivista sentendo “odore di soldi” preferisce tacere tutto e vendere ai collezionisti di Lennon la sua lettera autografa. Nel frattempo Danny Collins (interpretato da un magnifico Al Pacino perfettamente aderente al suo personaggio tanto da guadagnare una nomination ai Golden Globe) diventa un famoso cantante popolare, riconosciuto dai ragazzi e amato dal pubblico non più giovane di cui, un tempo, è stato la colonna sonora dei matrimoni e fidanzamenti. Nei suoi concerti non può mancare il suo cavallo di battaglia dal titolo “Baby Doll” che manda in visibilio le folle che tiene a bada sorreggendosi a furia di droga, sesso, alcool e… rock ‘n roll.
Ma ben presto tutto cambia. Arriva il compleanno di Danny e il suo migliore amico nonché manager Frank Grubman (Christopher Plummer) gli fa un regalo davvero inaspettato: la lettera di John Lennon di cui Danny ignorava del tutto l’esistenza. Da questo momento il cantante rimette tutto in discussione e inizia a chiedersi cosa ne sarebbe stato di lui se avesse fatto quella telefonata e si rende finalmente conto di cosa si è perso conducendo una vita fatta di così tanti estremi. La prima cosa che decide di fare è lasciare la sua giovane fidanzata e di benedire la sua unione col suo amante coetaneo e di partire per il New Jersey dove ha un figlio che non ha mai conosciuto frutto di una folle notte d’amore con una sua fan. Danny decide di (ri)prendere in mano la sua vita, di aprirsi all’amore vero che trova nella direttrice dell’albergo Mary Sinclair, di scrivere nuove canzoni e, soprattutto, di iniziare a fare il padre e il nonno. Non mancheranno delle sbandate che rischieranno di far perdere tutto quanto conquistato ma… l’happy end è d’obbligo ma poi non così scontato.

Il film diretto da Dan Fogelman è assolutamente un piccolo gioiello della cinematografia targato 2016 dove il magnifico trio capitanato da Al Pacino e composto da Christopher Plummer e Annette Bening è perennemente in bilico tra commedia, dramma e fitta malinconia senza mai annoiare o perdersi nella banalità. Se qualche pecca in questo senso c’è si riscontra solo nel rapporto che va costruendosi tra Danny e suo figlio Tom (Bobby Cannavale) ma è assolutamente perdonabile e davanti a tanta bravura e alla meraviglia della triade protagonista può passare anche in secondo piano.
Danny Collins, quindi, è un film davvero da non perdere per la storia incredibile che racconta e per la bellezza di vedere tre protagonisti così eccezionali e così perfettamente armonizzati… e poi..vedere un manager di una stella della musica incarnato da un meraviglioso Christopher Plummer alla splendida età di ottantasette anni.. è da non perdere!

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