Archivio film Cinema L'Enfer News — 06 Maggio 2015

 

Titolo originale: The Girlfriend experience

Regia: Steven Soderbergh

Sceneggiatura: David Levien, Brian Koppelman

Cast: Sasha Grey,Chris Santos, Philip Eytan, Vincent Dellacera, David Levien, Mark Jacobson

Musiche: Ross Godfrey

Fotografia: Steven Soderbergh

Costumi: Christopher Peterson

Produzione: Magnolia Pictures, 2929 Productions, Extension 765

Distribuzione: Magnolia Pictures

Nazionalità: USA

Anno: 2009

Durata: 77’

La fisiognomica si basa sulla convinzione che a determinate connotazioni fisiche corrispondano relative e specifiche caratteristiche psicologiche o morali.

I clienti di Chelsea, escort d’élite affascinata da tale disciplina, relazionano quel suo corpo che tanto amano, e affittano, alle dolci e accondiscendenti linee caratteriali che non trovano in altre donne o nelle rispettive compagne.

Quando comprano Chelsea, infatti, comprano il pacchetto girlfriend experience: una cena, un cinema, del tempo speso a commentare un film o i candidati alle elezioni presidenziali americane, a sfogarsi della crisi finanziaria, degli tagli ai fondi o della perdita di contratti. Un’esperienza “sofisticata” con una donna che li ascolti, che si comporti come una compagna, che dia loro la sensazione, o l’illusione, di tornare ad avere il controllo su qualcosa, ancor prima che su qualcuno, che diventi ciò che loro vogliono che sia, in un momento storico in cui tutto sembra sfuggire e svanire nei piani economici del Governo.

Il volto del mondo ha ormai assunto i tratti somatici della crisi e dello scontento a cui si ricollega un carattere di costante fattore di rialzo del mercato del sesso, da parte dei clienti, e di modernizzazione nell’incremento degli affari da parte delle escort.

Quello che ci presenta Soderbergh con questa “esperienza” di ritorno al cinema indipendente, secondo un montaggio che alterna piani narrativi cronologicamente disconnessi tra loro e riprese con macchina fissa ad altre con camera a mano, è anche lo scopo che narrativamente spinge un reporter a intervistare Chelsea: documentare la vita di una prostituta di Manhattan, identificarne la tipologia di clienti, capire chi lei sia al di là di quello che gli altri vogliono diventi, previo pagamento, e come il suo lavoro si concili con la vita privata.

Una relazione, quella tra Christine, vero nome di Chelsea, e Chris, personal trainer alla ricerca della propria occasione di crescita professionale, che nulla ha da spartire con quelle portate sul grande schermo con storie come Irma la dolce o Pretty Woman.

Un rapporto schietto, paritario e concreto che arriverà a incrinarsi non per l’influenza esercitata dalla professione di lei bensì per quella generata dagli astri e dal loro muto parlare, dal loro illuminare un possibile bivio nella vita di Christine/Chelsea che tanto crede all’astrologia e che vuole affidarsi a qualcosa di istintivo che mal si inserisce in un mondo così materiale, dove il piatto della bilancia pende sempre verso il profitto e il vantaggioso, negli affari come nella vita.

Il punto forse è tutto qui: la necessità di controllo, il controllo sulla propria esistenza o almeno su alcune sue parti, quello esercitato dai clienti, quello sbilanciato dalla crisi, quello degli astri, unico a cui Chelsea permette di influenzare la propria vita e allentare le proprie regole di mercato.

Un film che parla di sesso ma che alla parola si ferma, senza mostralo, che mescola una ben scelta colonna sonora, che alterna musica diegetica a extra diegetica, a una protagonista femminile, l’ex pornostar Sasha Grey, che di certo incuriosirà una buona fetta di pubblico. Il tutto risulta però appannato da una certa confusione temporale che spesso fa perdere le fila e l’identificazione dello scopo ultimo del film, che lascia i suoi personaggi sullo sfondo, come passanti inquadrati da una vetrina che si ritaglia una piccola soggettiva sul mondo di Chelsea, lasciando fuoricampo quello di Christine.

Presentato al Sundance Film Festival e in seguito al Tribeca, The Girlfriend experience continua a essere inedito in Italia e sta per essere sviluppato dalla Transactional Pictures in una serie tv di tredici episodi.

 

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