Cinema News — 17 gennaio 2013

Dando uno sguardo alle prossime uscite nelle sale cinematografiche non può che saltare all’occhio le pellicola diretta da Tom Hooper, Les Misèrables. Nome affatto sconosciuto, avendo vinto nel 2011 l’Oscar per il miglior regista con il film Il discorso del re. Il film è basato sull’omonimo musical, tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo. In neanche 30 anni, quest’opera è stata vista da più di 60 milioni di persone in 42 nazioni e in 21 lingue diverse, ma mai nessuno ha avuto l’audacia di tentare un riadattamento cinematografico. I dialoghi del film si aggirano attorno al 10% tra rapidi scambi di battute e riflessioni, ed usciranno nelle sale italiane doppiati. Il resto rigorosamente in lingua originale, sottotitolato per facilitare la visione agli spettatori.

La trama si articola tra le diverse vicende degli appartenenti alle classi più basse della società, i miserabili appunto, nella Parigi dell’800, tra miseria, peccato e redenzione. Una storia emozionante ed avvincente in cui anche il più piccolo dei personaggi è fondamentale, al fine di mantenere un’armonia generale.

Il cast vanta nomi di tutto rispetto. Hugh Jackman è Jean Valjean, un uomo rilasciato dopo aver scontato diciannove anni di lavori forzati per aver rubato del pane e per i numerosi tentativi di evasione. Russell Crowe veste i panni dell’Ispettore Javert, tenace poliziotto che dà la caccia a Valjean per oltre vent’anni per tutta la Francia. Anne Hathaway è Fantine, una giovanissima ragazza madre costretta dalla vita a prostituirsi, per poter sostenere la coppia che le cura la figlia Cosette, ruolo rivestito da Amanda Seyfried. Helena Bonham Carter ancora una volta veste i panni della cattiva, è la signora Thénardier, donna priva di scrupoli che si occupa di Cosette dopo che le viene affidata da Fantine.

L’interpretazione dell’Hathaway, amatissima dal pubblico, sembra sia eccezionale, tanto da farle collezionare ben ventuno candidature, dagli Oscar ai Critics’ Choice Awards. La pellicola inoltre ha già registrato tre vittorie ai Golden Globes: miglior film brillante, miglior attore in un film brillante a Hugh Jackman, miglior attrice non protagonista a Anne Hathaway.

Molti degli attori hanno preso delle lezioni di canto, prima delle riprese del film, per rivestire al meglio i ruoli a loro affidati. La mia unica perplessità è: qual è la cultura italiana in merito ai musical? Molto dipende chiaramente dal gusto personale, ma posso mettere la mano sul fuoco che l’italiano medio alla parola musical associa lavori come Grease, e questo non ci fa di certo onore. Il video di Anne Hathaway che canta I dreamed a dream, brano portante della colonna sonora del film, ha fatto il giro del mondo lasciando senza parole.

La mia speranza è che questo film serva a porre un po’ di luce su un genere troppo spesso sottovalutato, dal pubblico italiano. Le otto nomination agli Oscar, tra cui quella per la scenografia, affidata a William Nicholson, noto per il suo impegno ne Il gladiatore, sono una garanzia della straordinarietà del lavoro di Tom Hooper.

Il film uscirà nelle sale italiane il 31 gennaio, tenetevi liberi ed aprite la mente, dubito che ve ne pentirete…

Elisabetta Gori

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