Archivio film Cinema Eventi Libri News — 20 gennaio 2018

Metti un Carelli in Giallo di Valentino Saccà

Romanzo cinefilo? Fumetto noir in forma di romanzo? O romanzo noir in forma di fumetto? Le calde notti del diabolico Dr. Carelli è tutto questo e anche di più. Il primo volo pindarico (e si spera non ultimo!) di Marcello Garofalo all’interno della narrativa di genere è un oggetto stupendamente inclassificabile che dimostra l’eclettismo del suo autore, il quale non abiurando al proprio ruolo di esegeta del weird movie si fa giallista sopraffino sfidando qualsiasi regola del caos narrativo, edificando un hellzapoppin tragicomico in cui tutte le sue passioni per il bizzarro sono ben in mostra, ma senza soffocare il costrutto hard boiled della vicenda.
Una New York da operetta più italiana di una pizza quattro stagioni, carica di tutti i topoi del giallo-horror (nebbia, pioggia, segreti terribili e ville misteriose) è la cornice che racchiude il cuore del romanzo, che nella sua demenza comica e apparente immoralità riesce persino a commuovere e farsi romantica apologia su umiliati e offesi.
La normalità non esiste pare dirci la figura di Carelli o meglio ciò che è normale risulta pedante, banale e organicamente morto, mentre la follia è ri-creazione della materia: artistica, intellettuale e biologica. Non a caso è proprio lui il dottor Phillip Carelli, che cavalca al contempo l’iconografia del Fantasma di Leroux e quella di Kriminal, il personaggio più vivace e reattivo dell’intera storia e con la sua lugubre intraprendenza risveglia dalla pigrizia l’adiposo Prof. Seppilli e la svaporata modella Joan, facendone due improbabili supereroi.
La scrittura di Garofalo interseca abilmente citazioni senza far percepire il peso del rimando, e passa con estrema disinvoltura da raffinatezze esotiche (le due domestiche Cacatua e Oca Nivale) a scrupolosi riferimenti zoologici degni di Salgari (l’uccello Hoatzin Kriss), con fulminanti invenzioni scatologiche alla Nando Cicero (le mozzarelle ripiene di sterco sembrano uscire da una spy-comedy con Franco Franchi) culminando in un finale sull’Empaire State Building, con un manipolo di creature dementi da far invidia al cult movie Scuola di mostri.
L’opera prima di Garofalo (uscita prima negli Stati Uniti e poi in Italia) testimonia un coraggioso tentativo di rivitalizzare la giallistica italiana, recentemente troppo ancorata al modello cronachistico e qui invece finalmente rilanciata a capofitto nel fantastico. Senza temere slittamenti feuilletonistici o parossismi parodici.
Le calde notti del diabolico Dr. Carelli è un testo svergognato e spiritosamente acuto, che si riappropria di una libertà letteraria la quale, forse, oggi in Italia risulta in via di estinzione.
Phillip Carelli è l’ospite (i)ndesiderato che fa fortunatamente capolino negli scaffali del genere polizesco, anarchicamente stipato fra un Hammett e uno Scerbanenco.

Titolo: Le calde notti del diabolico Dr. Carelli
Autore: Marcello Garofalo
Editore: Bookbaby
Pubblicazione: dicembre 2017
Copertina flessibile, 318 pagine

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