Cinema News Registi — 08 agosto 2014

Karel Zeman, regista, sceneggiatore, disegnatore, marionettista e creatore di effetti speciali, appartiene al gruppo di quei cineasti che avevano e hanno importanza internazionale all’interno della cultura e dell’industria cinematografica della Repubblica Ceca. I suoi film – anzitutto quelli che ha realizzato come regista – circolavano in molti paesi del mondo e avevano grande successo di pubblico in Francia, Germania Ovest, Giappone, USA, Messico e nei paesi dell’America del Sud. Zeman muoveva i primi passi nell’industria cinematografica cecoslovacca durante la Seconda Guerra Mondiale come creatore di film d’animazione girati nei Teatri di posa di Gottwaldov (oggi Teatri di posa di Zlín). Insieme ai cineasti e animatori Hermína Týrlová e Bořivoj Zeman ha realizzato il cortometraggio d’animazione Il sogno di Natale (Vánoční sen, 1945) che è stato premiato al Festival di Cannes. Durante gli anni Quaranta e Cinquanta ha creato una serie di film usando delle marionette, di cui è protagonista il personaggio del Signor Prokouk.
A livello internazionale Karel Zeman è conosciuto soprattutto come autore di opere che miscelano tecniche e caratteristiche di film a soggetto, d’animazione e di marionette.
Il suo primo lungometraggio Viaggio nella preistoria (Cesta do pravěku, 1955) è stato distribuito anche negli Stati Uniti nel 1966 con il titolo Journey to the Beginning of Time. Il film ha anche una versione hollywoodiana co-sceneggiata e prodotta da William Cayton per la quale il regista Fred Ladd ha girato alcune scene addizionali. Questo film è stato concepito anche sulla base delle illustrazioni di animali preistorici e dinosauri del pittore ceco Zdeněk Burian. Come questo lungometraggio, anche tutte le altre opere di Zeman sono state pensate per pubblico di ragazzi. Dal punto di vista dei generi, la maggior parte dei film di Zeman combina spunti del cinema di fantascienza e d’avventura con elementi di mystery, suspense, commedia e parodia. Nel periodo che va dal 1958 al 1970 il regista ha girato i suoi film più noti, che spesso traevano ispirazione dalla letteratura fantastica dei romanzi popolari dell’autore francese Jules Verne, molto amato dai lettori cecoslovacchi.
Tranne Il barone di Munchausen (Baron Prášil, 1961) – trasposizione del romanzo omonimo di Gottfried August Bürger – e Racconto matto (Bláznova kronika, 1964) tutti gli altri lungometraggi di Zeman sono tratti dai romanzi di Verne. I film di questo periodo trovano le loro profonde radici culturali nei film muti del cineasta francese Georges Méliès e anche nelle illustrazioni dei disegnatori francesi Alphonse de Neuville e Édouard Riou. I film di Zeman sono in una certa misura delle “vivificazioni” e animazioni di queste illustrazioni che costituiscono il riferimento visuale della cultura popolare francese rappresentata da Verne, de Neuville, Riou e anche da Méliès. I film di Zeman tratti da Verne La diabolica invenzione (Vynález zkázy, 1958), Il dirigibile rubato (Ukradená vzducholoď, 1966 – in Italia conosciuto anche con il titolo I ragazzi del capitano Nemo) e La pazza guerra delle comete (Na kometě, 1970) sono visioni spettacolari girate in bianco e nero che mettono in scena racconti popolari fantastici per ragazzi.
Tra i film d’animazione più conosciuti del periodo della seconda metà degli anni Settanta troviamo – insieme alla lunga serie delle storie orientali de Le mille e una notte con il personaggio Sinbad – L’apprendista del stregone (Čarodějův učeň, 1977) che combina caratteristiche dell’horror, del fantasy e della fiaba. L’ultimo film del regista ceco è ancora un’opera d’animazione: La fiaba di Gianni e Mariolina (Pohádka o Honzíkovi a Mařence, 1980), trasposizione dell’omonima e nota fiaba popolare ceca. Le musiche, per maggior parte dei film di Zeman, sono state scritte dal compositore Zdeněk Liška che spaziava tra vari generi, dalla sinfonia all’elettronica alla musica sperimentale. Molti dei film a soggetto di Zeman sono stati distribuiti anche in Italia e presentati in vari festival del cinema a Venezia, Rimini, Sorrento e in seguito anche a Trieste. I suoi film di fantascienza hanno peraltro ispirato anche grandi produzioni hollywoodiane come Guerre stellari (Star Wars, 1977) di George Lucas e Jurassic Park (Jurassic Park, 1993) di Steven Spielberg.

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