Cinema News — 26 febbraio 2013

Impossibile che il nome Kevin McCallister non vi dica niente. Tanti di noi sono cresciuti con lui, e tuttora, durante il periodo natalizio, in tv ripropongono le pellicole che lo vedono protagonista. Stiamo parlando del personaggio principale di “Mamma ho perso l’aereo”, interpretato da Macaulay Culkin.

Mac, che nel 1990 diviene l’attore in miniatura più ricco e famoso di Hollywood, comparve l’anno dopo nel video musicale di Michael Jackson, Black or White. Tra i due nacque una sincera ed affettuosa amicizia, che li vedeva legati nel bisogno comune di sentirsi ancora bambini, essendo stati privati dell’infanzia dai rispettivi lavori. Un rapporto tanto stretto che, durante il processo del 2004 in cui Jackson venne accusato di pedofilia, e poi scagionato, Macaulay si è presentato per testimoniare a suo favore.

Nel 1993, al fianco di un altrettanto giovane Elijah Wood, Culkin si ritrova catapultato in un thriller “L’innocenza del diavolo – The Good Son”, in cui dimostra la sua versatilità e straordinaria bravura, nonostante il ruolo di Kevin McCallister gli resti sempre addosso.

 

Il 1994 è, a detta di molti, l’anno del declino dell’attore appena quattordicenne. Macaulay veste i ruoli del protagonista in due film di scarso successo: “Richie Rich – Il più ricco del mondo” e “Pagemaster – L’avventura meravigliosa”. Ad aggravare la situazione, il padre di Macaulay sperpera tutto il patrimonio guadagnato dal ragazzo, e comincia la battaglia legale tra i suoi genitori, non sposati, per aggiudicarsi la custodia del piccolo attore, vinta dalla madre nel 1995. Per Macaulay è un duro colpo, che visibilmente scosso dall’accaduto, decide di ritirarsi dalle scene.

Nel 1998, appena maggiorenne, decide di sposarsi con la coetanea Rachel Miner, ex-bambina prodigio della soap opera Sentieri, ma il loro amore sfiorirà bene presto. Si separano due anni dopo e divorziano nel 2002. Cosa spinse Culkin a sposarsi? Amore o disperato bisogno di crearsi un proprio nucleo familiare? Incredibile quanto le vicende familiari possano influenzare le inclinazioni e la vita futura di un adolescente.

Si riaffaccia nel mondo dello spettacolo nel 2003, nei film “Party Monster” e “Saved!”, nel quale interpreta un ragazzo disabile che frequenta una scuola cattolica, fino all’essere bigotta. Alcuni mesi dopo viene fermato per eccesso di velocità, e dopo poco arrestato per possesso di marijuana.

Nel frattempo si fidanza con l’attrice Mila Kunis, alla quale resterà legato per ben 9 anni, fino al gennaio del 2011. Si vocifera che Mila abbia deciso di troncare la relazione, a causa della dipendenza dalla droga di Macaulay.

Tolte altre piccole interpretazioni la carriera di Culkin percorre una parabola sempre più in discesa. L’attore a causa del successo sempre più lontano e della separazione dalla Kunis dichiara di attraversare un momento di terribile solitudine e depressione. Tra le tante cause di sofferenza dell’attore, la morte della sorella Dakota Culkin, scenografa, nel dicembre 2008, che, per le strade di Los Angeles, viene investita da una macchina.

Macaulay vive in un loft-discarica nel cuore della Grande Mela da 2 milioni di dollari, trascorrendo le proprie giornate tra alcool, pasticche e droghe varie. Nel corso degli ultimi anni si è vociferato di molti tentativi di suicidio, attraverso cocktail fatali per chiunque, fatti di eroina, antidolorifici ed altri farmaci. Convinto di volerla far finita, l’attore si sarebbe fermato poco prima dell’esagerazione finale.

Tentativi di suicidio o disperate richieste d’aiuto? Che la vita abbia riservato a Macaulay molti colpi duri è indubbio. La separazione da Mila Kunis e la morte della sorella sono le ultime bastonate ad un ragazzo già sofferente di natura. Nonostante si parli sempre peggio delle sue condizioni generali, noi gli rivolgiamo un augurio di rinascita, più che professionale, personale.

Qualche tempo fa aveva dichiarato di aver scoperto la pittura, un mondo che lo affascina e rilassa. Che sia davvero quella la sua strada?

 

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