Archivio film Cinema News — 11 novembre 2013

A noi gli splatter esagerati piacciono e allora come non citare il nuovo arrivo nelle sale cinematografiche italiane? Di chi sto parlando? Vediamo se indovinate…
Lo avevamo lasciato in sella alla sua moto con una bellissima Jessica Alba pronta a seguirlo dappertutto. Il nostro Machete (Danny Trejo) aveva fatto il suo dovere, salvato l’America e vendicato la sua famiglia. Ora lo troviamo di nuovo a servire gli Stati Uniti d’America ed è proprio il Presidente in persona (Charlie Scheen) a chiedergli aiuto.
Un noto eccentrico, miliardario trafficante d’armi (Mel Gibson), ha intenzione di scatenare una guerra di proporzioni mondiali, la quale colpisca esattamente le super potenze, facendole divenire da alleate a nemiche e l’ex agente federale Machete Cortez dovrà far fallire questo diabolico piano ed eliminare il trafficante d’armi Luther Voz, per farlo, si avvarrà dell’aiuto di coloro che nel precedente capitolo si sono dimostrati suoi amici.
Come annunciato da tempo dal regista e ribadito nel primo trailer di questo attesissimo movie, Rodriguez inaugura il secondo capitolo di una trilogia che sembra essere a tutti gli effetti esplosiva, con un terzo ed ultimo episodio che vedrà un Machete fare incesta di carneficina nello spazio.
Ciò che ci chiede in questo film Rodriguez è chiaramente un’infarinatura dei suoi precedenti cinema-movie, ovvero “Dal tramonto all’alba”, “Desperado” e “Grindhouse Planet Terror”, insieme ad una commistione del cinema exploitation anni 70 unito alla contemporaneità.
Per gli intenditori del genere Tarantino/Rodriguez, il film si presenta con un registro diverso, in quanto se nelle prime inquadrature cogliamo squartamenti, teste decapitate, braccia mozzate e litri di sangue che invadono lo schermo a fiotti, successivamente intravediamo un umorismo machetiano alquanto percettibile, perché se da una parte scorgiamo quel volto scavato e serio, con degli occhi a fessura che vogliono dire solo morte, dall’altra la tensione si allenta e troviamo un Machete che sa dissimulare i propri sentimenti o intenzioni sotto un’apparenza bonaria e sorniona.
Questo secondo film stando alla indiscrezioni sembra essere anche più riuscito del primo, non solo perché l’umor la fa da padrone, ma, soprattutto perché Rodriguez ha voluto creare una trama d’epoca, appunto anni 70, ma con un susseguirsi di aspetti del tutto moderni. Fase ancora più interessante è quella degli effetti digitali, pessimi come quelli dell’Asylum, ma, chiaramente voluti, fino ad arrivare all’apice del delirio splatteriano con un Machete che mozza teste nello spazio, in cui spesso il cinema exploitation anni 70 andava a cadere.
Ciò che sostanzialmente Rodriguez ci vuole far capire è che questo secondo capitolo ci apre meglio gli occhi su una trilogia parodica, in cui Denny Trejo incarna alla perfezione il personaggio del trash anni 70, in perfetta contrapposizione con il genere in questione, ovvero, come quando per un film d’azione veniva scelto un protagonista alquanto in carne.
Insomma Machete Kills si presenta come un film che sa far divertire senza annoiare mai, Rodriguez ha saputo coniugare in modo superbo un genere di nicchia (lo Splatter) con una geniale ironia dei personaggi, sapendo catturare non solo gli amanti del B-movie, m anche lo spettatore ordinario.

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