Archivio film Cinema News — 04 Marzo 2017

Regia: Kenneth Lonergan

Sceneggiatura: Kenneth Lonergan

Cast: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler e Lucas Hedges.

Montaggio: Jennifer Lame

Musica: Lesley Barber

Fotografia: Jody Lee Lipes

Scenografia: Ruth De Jong

Produttore: Matt Damon, Kimberly Steward, Lauren Beck, Kevin Walsh, Chris Moore

Distribuzione Universal Pictures Italia

Nazionalità: Stati Uniti

Anno: 2016

Durata: 135 minuti

Lee Chandler (Casey Affleck), un idraulico tuttofare di Boston alla notizia della scomparsa di suo fratello Joe (Kyle Chandler) è costretto a tornare a Manchester by the sea, dove è nato, per occuparsi di tutte le pratiche del funerale. Qui Lee scopre di essere stato nominato tutore del nipote Patrick creandogli non pochi problemi. Lee, infatti, non ha alcuna intenzione di ritornare a vivere in questa città. Dal canto suo, il nipote non vuole andare a Boston con lo zio né con la madre ex alcolizzata che ormai si è rifatta una vita. Lo scontro è inevitabile. Nel frattempo si rivede il passato di Lee, la tragedia della sua famiglia ovvero l’incendio della sua casa, a causa di una sua disattenzione perché ubriaco causando la morte delle sue figlie e la sua depressione. È per questo che Lee non vuole tornare in questo paese e non vuole rimanerci più del necessario. A causa del gelo, però, il funerale è rimandato. Il corpo di Joe viene deposto in un congelatore e questo dà modo a zio e nipote di conoscersi ma anche di scontrarsi soprattutto quando Lee lascia esplodere il suo cinismo riguardo il cadavere congelato. Gli scontri e le incomprensioni con Patrick sembrano non risolversi. Lee incontra anche sua moglie che in preda alla disperazione gli chiede scusa per come lo trattò ai tempi della tragedia e gli confessa di amarlo ancora. La situazione sembra non avere vie di fuga fin quando tutte queste emozioni contrapposte riescono in qualche modo a riunire Lee e Patrick trovando un compromesso: il giovane verrà dato in affido all’amico di vecchia data George (C.J. Wilson) così che lui possa rimanere a Manchester by the sea mentre lo zio resterà il suo tutore finanziario. Tornato a Boston Lee cerca un nuovo appartamento dove poter ospitare suo nipote e non essere più solo.

Kenneth Lonergan qui al suo terzo film (gli altri sono Conta su di me del 2000 e Margaret del 2011) sembra aver fatto centro riscuotendo, dopo la partecipazione di Manchester by the sea, al Sundance Film Festival, alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma facendo anche incetta di nominations agli Oscar. Infatti, ben sei sono le candidature per questo film: sceneggiatura originale, Miglior attore protagonista per Casey Affleck, Miglior film, Miglior regia, Miglior attore non protagonista per Lucas Hedges, Miglior attrice non protagonista per Michelle Williams. Il regista ha il merito di aver portato sul grande schermo un dramma familiare di una portata indicibile e di un dolore indescrivibile e servendosi di un ottimo cast è riuscito a creare un’opera unica nel suo genere. Di certo Lonergan ha trovato un nuovo modo di raccontare il dolore e in questo un plauso va a Casey Affleck che, con i suoi occhi di ghiaccio, il suo andamento dimesso, il suo caos calmo apparente è capace di una crudeltà (anche e soprattutto verso se stesso) disarmante. Così, lo vediamo preda di improvvisi scatti d’ira, di scatenatore di risse, di battute al vetriolo e di un cinismo che rasenta l’assurdità come mai si era visto prima sul grande schermo. E tutto questo fa di Manchester by the sea un film assolutamente da non perdere. È una storia che racconta quel dolore, quelle emozioni che seppur sembrano non uscire all’esterno scavano a fondo nell’animo umano trasformandolo e rendendolo impetuoso e sorprendente come il repentino e cangiante moto del mare.

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