Archivio film Cinema News — 04 gennaio 2017

Titolo originale: Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children
Regia: Tim Burton
Soggetto e sceneggiatura: Ransom Riggs, Jane Goldman
Montaggio: Chris Lebenzon
Scenografia: Gavin Bocquet
Produzione: Chernin Entertainment, Tim Burton Productions
Cast: Eva Green, Asa Butterfield, Ella Purnell, Samuel L. Jackson, Judi Dench, Terence Stamp,Rupert Everett
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2016
Durata: 127 minuti

Jake, un adolescente introverso, è ossessionato dalla storia che il nonno gli raccontava fin da piccolo sulla “casa dei bambini speciali”. Incoraggiato dalla sua psichiatra si fa accompagnare dal padre in Galles, dove vivrà avventure incredibili.

La vera peculiarità del film è il cast, che oltre a nomi stellari come Terence Stamp, Judy Dench, Samuel L. Jackson e Rupert Everett conta la presenza di Asa Butterfield e Eva Green, la fascinosa protagonista di Penny Dreadful che aggiunge un’innata ambiguità al personaggio di Miss Peregrine, tanto che inizialmente non sembra nemmeno appartenere alla categoria dei “buoni”. Il giovane attore invece, come già in Hugo Cabret, con la sua malinconica espressione, appare perfetto nei panni dell’eroe sognatore.

Sembra che in qualche modo Burton sia stato influenzato dalla citata serie fantasy e dal film di Scorsese che curiosamente hanno una cosa in comune, la mente e la scrittura di John Logan, con il quale lo stesso regista aveva collaborato in passato (con Sweeney Todd) ma che non risulta in nessun modo accreditato per Miss Peregrine.

Oltre al fantasy, Burton ha “saccheggiato” creativamente anche dall’ immaginario horror (Il villaggio dei dannati, La bambola assassina, Shining etc.) anche se non mancano momenti ironici come l’esilarante scena della battaglia tra mostri e scheletri al luna park.

Dopo le opere poco convincenti degli ultimi anni, Burton ritrova la ricetta magica per creare un film dove non prevalgono solo visioni gotiche ed effetti speciali (usati in questo caso in modo discreto) ma anche la voglia di far sognare.

Il segreto della riuscita di Miss Peregrine infatti è riposto nello sguardo dello spettatore: chi non crede alle favole, come il padre di Jake, non vedrà altro che un calderone zeppo di generi e citazioni. Chi invece si abbandonerà alla fantasia sarà immerso per due ore in un’ avventura indimenticabile (non solo cinematografica).

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