Cinema News — 16 ottobre 2012

TITOLO: Neverland – Un sogno per la vita

ANNO: 2004, Gran Bretagna, USA

DURATA: 104 minuti

GENERE: Drammatico

REGIA: Marc Forster

CAST: Johnny Depp, Kate Winslet, Julie Christie, Dustin Hoffman, Freddie Highmore

TRAMA: È la storia del celebre scrittore James M. Barrie (Johnny Depp) che cerca una nuova ispirazione dopo un periodo deludente sul piano lavorativo e familiare. Un giorno Barrie incontra nei giardini di Kensington la famiglia Llewelyn Davis composta dalla giovane vedova Sylvia (Kate Winslet) e quattro figli. Il tempo trascorso con i bambini riporta Barrie al mondo dell’infanzia e dell’immaginazione e ben presto ne trarrà lo spunto per la nuova commedia “Peter Pan”. L’amicizia tra lo scrittore e la famiglia si rafforzerà sempre di più nonostante gli ostacoli posti dalla nonna materna (Julie Christie), dalla moglie di Barrie e le difficoltà della malattia di Sylvia.

RECENSIONE: Uno degli aspetti più affascinanti che viene messo in luce è il cambiamento del rapporto tra il mondo borghese e il microcosmo dello scrittore. Inizialmente predomina il contrasto con le convenzioni e la superficialità della classe sociale, ben rappresentata dalla moglie Mary e dalla nonna. La prima si allontanerà dal marito, mentre la seconda disapproverà totalmente la compagnia di Barrie. Il contrasto sarà ancora più evidente quando inizieranno ad intensificarsi le maldicenze della società sulla strana amicizia di un uomo sposato con una vedova e i suoi figli. La situazione cambierà in una delle scene più belle del film: la rappresentazione di “Peter Pan”. Il grigiore degli spettatori sarà letteralmente strappato via dalle risate di venticinque orfanelli, invitati allo spettacolo dallo scrittore stesso, disposti in ordine sparso nella platea in modo da coinvolgere e influenzare positivamente gli adulti che sedevano accanto. Anche la nonna cambierà atteggiamento, infatti sarà la prima ad emozionarsi alla seconda rappresentazione allestita in casa Davis unicamente per Sylvia, indebolita dalla malattia, e solo da allora accetterà Barrie come tutore dei suoi nipoti.

Il legame nato tra Barrie e la famiglia è sincero e profondo, fondato sulla fiducia a lasciarsi andare all’immaginazione. È una risorsa di energia e forza reciproca per superare le grandi sofferenze (la perdita del padre, il matrimonio irreparabilmente logorato dello scrittore e la malattia di Sylvia) e le difficoltà quotidiane. Volare sulle ali della fantasia è il prezioso insegnamento che Barrie dà ai bambini sin dal primo incontro, inventerà per loro mondi immaginari popolati da pirati, galeoni, fate e castelli e i fratelli si trasformeranno nei Bambini perduti dell’Isola che non c’è.

Johnny Depp interpreta brillantemente il personaggio riuscendo a conciliare l’estro giocoso con la figura seria e paterna. Il giovane attore Freddie Highmore interpreta Peter, uno dei fratelli, scosso tremendamente dalla morte del padre e chiuso in se stesso che riesce a superare il trauma grazie alla scrittura e ovviamente all’immaginazione.

Da sottolineare la breve ma efficace partecipazione di Dustin Hoffman nella veste del direttore di teatro che, pur diffidando del possibile successo della commedia, coraggiosamente ne permette la realizzazione.

Gli spostamenti della scena tra la realtà e la fantasia sono coinvolgenti anche grazie all’eccezionale colonna sonora del pianista polacco J. A. P. Kaczmarek, per cui il film ha vinto il premio Oscar.

Il messaggio finale è chiaro: la realtà è dolorosa, ma attraverso i sogni, l’immaginazione e il rifugio nell’isola che non c’è la si può affrontare in un modo migliore. Un film commovente con una morale sempre attuale e per un pubblico di tutte le età.

FRASE: I bambini non dovrebbero mai dormire. Si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 8+

Ilaria Mombello

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