News Serie TV — 06 ottobre 2012

TITOLO: Nip/Tuck

PAESE: U.S.A.

ANNO: 2003-2010

GENERE: Drammatico

STAGIONI: 6

EPISODI: 100

DURATA: 45 min (ad episodio)

TRAMA: La serie ruota intorno alle vicende dello studio McNamara/Troy, uno dei centri di chirurgia plastica più in voga a Miami, e dei suoi due proprietari e fondatori, i dottori Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian McMahon), amici fin dai tempi del college. Il primo, più talentuoso e coscienzioso, si trova ad affrontare problemi familiari quali un matrimonio a rischio divorzio e un figlio adolescente senza testa sulle spalle, e spesso e volentieri deve anche rimediare agli errori del suo collega, più scapestrato e irresponsabile. Christian difatti è un donnaiolo egocentrico e senza scrupoli, che veste Gucci e guida una Lamborghini, e che non si fa remore ad usare il suo charme per sedurre modelle e signore di mezza età da trasformare in clienti del suo studio. Tra i due si pone come ago della bilancia Julia McNamara (Joely Richardson), moglie e unico amore di Sean, di cui però Christian è da sempre segretamente innamorato. Nel corso della serie i due chirurghi si troveranno ad affrontare situazioni surreali e casi più disparati, dal mafioso che vuole rifarsi il volto alla ragazzina che vuole assomigliare a J.Lo, dalla facoltosa vedova bisturi-dipendente alle gemelle che non vogliono più essere uguali.

RECENSIONE: La serie, vincitrice nel 2005 di un Golden Globe come miglior serie drammatica, mostra le diverse facce della chirurgia estetica, da quella indirizzata a migliorare solo l’aspetto esteriore a quella che può salvare una vita. E’ uno dei serial televisivi più crudi e taglienti degli ultimi anni, il cui chiaro intento è quello di rispecchiare una società odierna ossessionata dal desiderio di successo e di notorietà, e poco importa se per ottenerli si deve ricorrere all’intervento del bisturi. In questo scenario, chi la fa da padrone è il dottor Christian Troy, indiscusso protagonista della serie, interpretato magistralmente da un Julian McMahon perfettamente a suo agio con il ruolo, la cui interpretazione gli è valsa una candidatura al Golden Globe come miglior attore drammatico. La figura del chirurgo, bello e dannato, che non si fa scrupoli a manipolare le persone per ottenere ciò che vuole, spesso monopolizza l’attenzione e sembra quasi che gli altri protagonisti siano semplici comprimari al suo fianco. Il personaggio di Christian si può definire un perfetto mosaico dei temi trattati nel corso dell’intera serie: l’edonismo, il tradimento, l’amicizia, il sesso, la violenza (egli stesso è stato vittima di abusi da piccolo), l’insicurezza, il disperato bisogno di accettazione. La serie si dimostra avvincente e tiene incollato lo spettatore allo schermo per l’intera durata delle prime tre stagioni: queste infatti presentano interessanti sottotrame come quella del narcotrafficante Escobar Gallardo (Robert LaSardo) nella prima stagione, il quale sfrutta i due chirurghi per importare in America ovuli di cocaina impiantati nelle protesi mammarie di ignare ragazze, oppure quella del maniaco seriale chiamato il Macellaio, che nella terza si pone come antagonista di Sean e Christian sfregiando il volto di giovani modelle in nome del motto “La bellezza è una sventura per il mondo”. Dalla quarta stagione invece si inizia a notare un indebolimento progressivo della trama, che scaturisce in un vero e proprio calo, più patologico che fisiologico, nell’ultima stagione, che si conclude con il 100esimo episodio della serie. Nelle ultime stagioni difatti gli autori preferiscono dare più importanza ai difetti e alle debolezze dei protagonisti, coinvolgendoli in situazioni via via più assurde ed estreme, piuttosto che dare seguito all’interessante trama intrecciata nelle stagioni precedenti. La serie, tuttavia, si dimostra nel complesso una delle più avvincenti e coinvolgenti del nuovo millennio, e offre uno sguardo cinico e veritiero su una società attuale basata, come suggerisce il titolo della sigla “A perfect lie”, su un cumulo di perfette bugie.

FRASE: Mi dica, cosa non le piace di se stesso?

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 8/10

Luca Biancucci

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