Archivio film Cinema Netflix News — 25 Febbraio 2021

Regia: Paul Greengrass

Cast: Tom Hanks, Helena Zengel, Elisabeth Marvel, Neil Sandilands, Thomas Francis Murphy, Mare Winningham

Durata: 1h e 58’

A cura di Mario A. Rumor

Nel Texas del 1870, cinque anni dopo la fine della Guerra civile, il capitano Jefferson Kyle Kidd (Tom Hanks) si sposta da una città all’altra leggendo al pubblico le notizie più singolari. Mentre è in viaggio incontra una ragazzina di dieci anni di nome Johanna (Helena Zengel), figlia di contadini tedeschi rapita e cresciuta dalla tribù dei Kiowa. L’uomo si incarica di riportarla dai suoi zii a Castroville, come ordinato dalla legge, ma l’impresa si rivela insidiosa: il Texas è pattugliato dai soldati dell’Unione suscitando ostilità e risentimenti tra la popolazione, e non mancano incontri con individui pericolosi e senza scrupoli. Basato sul romanzo di Paulette Jiles edito da Neri Pozza, Notizie dal mondo è la formulazione pratica del concetto, scontato e banale da dirsi in apertura di recensione, che Tom Hanks, a questo punto della carriera, può permettersi di fare qualunque cosa. Anche un film western; e con lui Paul Greengrass, il regista con il quale l’attore si è ritrovato a sette anni da Captain Phillips – Attacco in mare aperto. Il pensiero è banale e di seconda mano ma in realtà apre una finestra concettuale mica da sottovalutare, sia per la tempra spettacolare che permea la pellicola sia per il ruolo che Tom Hanks si è scelto. Il western, genere per eccellenza del cinema americano, non è aperto a tutti. Te lo devi meritare. Tom Hanks lo può fare ora, nel pieno della maturità, grazie al ruolo dell’aggregatore di notizie Jefferson Kidd, ma trent’anni fa sarebbe apparso fuori luogo. Se non indigesto. D’altronde, non tutti si possono permettere l’immanenza western di un Clint Eastwood o di un Kevin Costner.

Il suo Jefferson Kidd si colloca come variazione di tanti archetipi del genere, comportandosi nella maniera prevista: arriva sulla scena, impone la sua presenza da vagabondo colto con la missione di portare benessere e informazioni al pubblico (tra le prime letture perfino un caso locale di meningite), lasciando trapelare le personali tragedie vissute durante la guerra, e dopo. Siccome la patina invitante dei film con Tom Hanks è la gentilezza, Kidd ne fa la traccia cardine del racconto, con un filo di eroismo ben piantato nel tentativo di compiere la cosa giusta al momento giusto. Notizie dal mondo modula così un personaggio spezzato, a suo modo grandioso e unico, che trova nella ragazzina orfana un incentivo alla guarigione spirituale di cui ha urgente necessità. E Helena Zengel è quanto di più inaspettato e sorprendente il film di Greengrass possa vantare. Non è un caso se l’alchimia tra i due attori è esplosa proprio dalla primissima scena girata assieme (l’incontro nel bosco). Dove è apparso chiaro che la “ragazzina” riusciva a tenere testa al navigato Hanks. Serviva quella scintilla per innescare la gara di bravura che li porta entrambi a compensare i vuoti dei rispettivi personaggi, grazie a una cadenza drammatica illuminante (per il genere) e adeguata (per gli adoratori dei cronometri sentimentali). Anche Johanna deve dimenticare un passato traumatico e nella sua nuova “comandata” vita, il viaggio attraverso il Texas diventa ricerca di inclusione e appartenenza. La ricetta gliela confida lo stesso capitano Kidd: tenere lo sguardo sempre dritto lungo la strada, guardare sempre avanti. Helena Zengel, oltretutto, appartiene alla categoria di attrici capaci di trasmettere tutto con gli occhi e, nella parsimonia verbale tra lei e Kidd, il film ci guadagna in credibilità ed emozioni.

Il western della redenzione di Paul Greengrass si mantiene opera lineare, senza zigzagare tra eccessive ambizioni. La solidità va a cercarsela nei temi trattati e nei suoi personaggi. Quindi un po’ fa sorridere chi ha ironizzato sulla mancanza di riprese ipervitaminiche, così tipiche del regista britannico nell’altrove action che lo ha reso tanto popolare (la serie Jason Bourne). La scelta del western come luogo cinematografico di ritmi lenti e contemplativi (ci sono scene dove i paesaggi divorano letteralmente lo schermo: dal Red River in piena alla tempesta di sabbia) può essere considerata una gran bella prova di coraggio. Tanto più se Notizie dal mondo si tiene moderatamente a distanza da capolavori “del ritorno” come Sentieri selvaggi o Il Grinta. L’indole da road movie e la capacità di selezione della pellicola, tutta portata all’essenzialità, concentrano ogni scrupolo sul legame tra l’adulto e la bambina. Lì Greengrass ci mette il punto. Poi, occorre anche un gran bel cast di supporto a rendere Notizie dal mondo un gradino superiore le aspettative. Qui ha il privilegio di contare su Elizabeth Marvel (in televisione l’abbiamo ammirata in House of Cards e Homeland), Michael Angelo Covino e la puntualmente materna Mare Winningham. Tessere di un mosaico umano che riesce a prendere vita perfino sul “piccolo” schermo dello streaming che Netflix ha riservato, causa forza maggiore, alla pellicola.

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