Cinema News — 16 luglio 2013

Stati Uniti, 2013

Regia: Louis Leterrier

Cast: Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Mélanie Laurent, Isla Fisher, Dave Franco, Morgan Freeman, Michael Cane

Durata: 116 minuti

Distribuzione: Universal Pictures

Nei cinema italiani dall’11 luglio 2013

 

Now you see me’, ovvero ‘a me gli occhi!’. Questa è una delle tipiche frasi del mago illusionista, l’espediente con cui si cattura l’attenzione di chi sta guardando per concentrarla su un elemento specifico, in modo da distrarre lo spettatore dalla zona in cui avviene il trucco.

E visto che “Now You See Me – I maghi del crimine” parla proprio di magie e di illusionisti per professione, il regista Louis Leterrier non fa altro che applicare questo assioma al film, concentrando l’attenzione su determinate questioni per far si che altre facciano di nascosto il loro lavoro, per stupire nel gran finale.

Ma nel suo meccanismo ad orologeria, il divertente film di Leterrier ha qualche ingranaggio che non gira a dovere e seppure “Now You See Me – I maghi del crimine” a conti fatti può dirsi un lavoro riuscito, l’entusiasmo che si prova nella prima ora di visione viene poi parzialmente rimpiazzato da una sottile vena di delusione perché ci si rende conto che “Now You See Me” poteva essere un film migliore se solo alcuni elementi fossero stati trattati in maniera più accurata.

Nel prologo del film ci viene mostrata l’attività di alcuni illusionisti americani: c’è chi fa spettacoli pubblici con la speranza di rimorchiare la spettatrice più carina, come nel caso di Daniel Atlas (Jesse Eisenberg), oppure chi intrattiene grandi pubblici in esibizioni spettacolari, come fa Henley Reeves (Isla Fisher). Ma c’è anche chi utilizza le proprie abilità per truffare i più ingenui, come è abitudine per Merritt McKinney (Woody Harrelson), o per derubarli, come il giovane Jack Wilder (Dave Franco). Ognuno di loro viene però rintracciato da un misterioso figuro incappucciato, che li invita a presentarsi in un giorno stabilito in un fatiscente appartamento.

Cinque anni dopo ritroviamo i nostri maghi all’apice del loro successo con il nome d’arte di “I 4 Cavalieri”, pronti a stupire le masse con giochi di illusionismo mai visti prima, tra cui l’impresa di derubare in diretta una banca in Francia mentre stanno conducendo lo spettacolo a New York. E l’impresa riesce! A questo punto i 4 Cavalieri attirano l’attenzione della polizia di New York, rappresentata dal detective Rhodes (Mark Ruffalo) e dell’Interpol, per cui indaga l’agente Dray (Mélanie Laurent). Con l’aiuto dello smascheratore di maghi Thaddeus Bradley (Morgan Freeman), la polizia cerca così di incastrare i 4 Cavalieri, che intanto si preparano a un nuovo “colpo”.

La sceneggiatura di “Now You See Me – I maghi del crimine”, curata dal terzetto Solomon-Yakin-Ricourt, ha senz’altro una marcia in più grazie all’originalità e alla voglia di giocare realmente con lo spettatore, come se chi si trova in sala a guardare il film sia alla stregua di chi siede nei teatri in cui si esibiscono i nostri protagonisti. A questo va aggiunto che “Now You See Me” si avvale di dialoghi brillanti e ben scritti e che il regista Louis Leterrier, già noto per “L’incredibile Hulk” e “Scontro tra Titani”, riesce a donare un gran ritmo al film, riuscendo a dosare a meraviglia la commistione tra commedia, thriller e action.

Però va preso in considerazione che la stessa sceneggiatura tende ad affollare la vicenda di personaggi principali, facendo si che la storia corale vada a sottrarre interesse al vissuto e alla caratterizzazione dei personaggi stessi. E in questo senso è l’attore e il carisma che si porta dietro a far la differenza, così se un Woody Harrelson e un Jesse Eisenberg spiccano sugli altri non è perché i loro personaggi siano più centrali, ma solo perché un Dave Franco o una Isla Fisher non riescono a tener loro testa a parità di pose.

A questa tendenza al sovraffollamento di personaggi, va aggiunto quello che poi è il difetto fondamentale di “Now You See Me”, ovvero la mancanza di verosimiglianza della vicenda. Soprattutto nel momento in cui i nodi vengono al pettine, la sospensione dell’incredulità spettatoriale richiesta non può essere sufficiente a giustificare troppe cose “a caso” che succedono per dare un senso a quello che vediamo. Così le spiegazioni dei piani e dei trucchi sembrano più vicine a quelle che solitamente sentiamo alla fine di una puntata del cartoon “Scooby-Doo” piuttosto che a quelle di un film “realistico”.

Ma tant’è, alla fine ci si diverte e le quasi due ore di durata praticamente volano.

Now You See Me” è intrattenimento allo stato puro, ci si arrampica sugli specchi per farci credere all’incredibile, proprio come ci verrebbe chiesto da un vero illusionista… in fin dei conti c’è della contorta coerenza!

Voto: 6,5


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