Archivio film Cinema News — 15 Dicembre 2014

Titolo: Oltre il guado
Regia: Lorenzo Bianchini
Sceneggiatura: Michela Bianchini, Lorenzo Bianchini
Fotografia: Daniele Trani
Montaggio: Lorenzo Bianchini&lt
Scenografia: Stefano Tell
Effetti Speciali: Edoardo Vojvoda
Musiche: Stefano Sciascia
Interpreti: Marco  Marchese
Produzione: Collective Pictures
Distribuzione: Marctropolis
Durata: 93 minuti
Nazionalità: Italia
Anno: 2013

La pellicola è accattivante e ben costruita.
Un etologo attraverso microcamere studia gli animali, una notte però le telecamerine inquadrano l’inaspettato. Il protagonista dovrà calarsi nella notte, attraverso ruderi fatiscenti, attraverso il vischioso guado che nasconde misteri insepolti e trappole mortali. Netto è il rapporto tra uomo e natura ghiacciato da presenze insolite e originali, totalmente differente dalle atmosfere di Long Weekend in cui l’habitat cerca di uccidere gli ospiti indesiderati. Qui non è la natura a essere maledetta ma maledetta è la sfida che cerca di portare a termine il protagonista. La sfida è la carta di tornasole, è il voler capire l’ignoto, l’addentrarsi attraverso territori minati da cui è meglio tornare indietro alla svelta prima di essere inghiottiti dal “guado”.

L’opera di Lorenzo Bianchini è degna di nota sia perché è riuscitissima sia perché infonde una paura raggelante dall’inizio alla fine. Poca musica, poche parole, solo immagini che si susseguono mischiate ai nostri battiti cardiaci. E, inoltre, un solo attore per quasi tutta la durata del film. L’attore, Marco Marchese, parla infatti con il registratore, immagazzinando i dati utili alle sue ricerche e, in seguito, manifestando le sue perplessità. Solo, davanti alle tenebre, alle paure dell’inconscio e alla follia. Lo spettatore ha come il sentore che stia per accadere qualcosa da un momento all’altro ma non sa quando. Vive in bilico tra momenti di tranquillità e momenti di tensione, stringendo sempre più forte le ginocchia, provando l’ebrezza di dover saltare all’improvviso dalla poltrona. Siamo soli, come Marco, e con lui aspettiamo colmi di terrore il nostro destino. Prova attoriale davvero meritevole in cui il personaggio è intriso di realtà e veridicità. La natura misteriosa, il silenzio, nessuno intorno, i secondi che passano mettono i brividi. Film da non vedere assolutamente da soli in casa di notte. Non si dormirebbe dopo con tanta facilità. Gli effetti cromatici, la composizione della luce, le ambientazioni sono tutti azzeccatissimi.
Finalmente un’opera italiana dal sapore squisitamente innovativo e originale, sicuramente è un lavoro che aprirà la strada a nuove leve e chi concepisce il cinema in modo diverso al mero spargimento di sangue senza trama. Qui la trama c’è e la tensione è a mille.
Assolutamente da vedere!

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