Archivio film Attori News — 05 febbraio 2014

Una triste notizia ha scosso il mondo del cinema: è morto all’età di soli 46 anni l’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman.

Il fatto è accaduto la mattina del 2 febbario a New York, dove il corpo senza vita dell’attore è stato rinvenuto da un amico nel suo appartamento del West Village, a Manhattan. La notizia è stata inizialmente diffusa dal Wall Street Journal, immediatamente smentita e poi confermata da Variety. Le cause della morte di Hoffman sembrano legate a un’everdose da eroina, anche se non è ancora stato diffuso un referto medico ufficiale. L’attore, comunque, ha un passato da tossicodipendente per uso di eroiana dal quale ha cercato di riscattarsi con una terapia di disintossicazione risalente a poco più di un anno fa.

 

Newyorchese di nascita, Philip Seymour Hoffman ha esordito nel cinema nel 1991 con una parte nel film Triple Bogey on a Par Five Hole di Amos Poe, a cui ha seguito un piccolo ruolo in Scent of a Woman – Profumo di donna l’anno successivo. Dopo aver partecipato in un ruolo di rilievo nel film catastrofico Twister di Jan De Bont, la carriera di Hoffman esplode grazie alla collaborazione con Paul Thomas Anderson che nel 1997 lo vuole in Boogey Nights – L’altra Hollywood, nel 1999 in Magnolia, nel 2002 in Ubriaco d’amore e nel 2012 in The Master, per il quale riceve una candidatura agli Oscar come attore non protagonista. Nel frattempo Hoffman prende parte ad alcuni film di culto come Il grande Lebowski (1998), Patch Adams (1998), Quasi famosi (2000), Red Dragon (2002), La 25°ora (2002), E alla fine arriva Polly (2004), La famiglia Savage (2007), I Love Radio Rock (2009), L’arte di vincere (2011).

Nel 2006 Philiph Seymour Hoffman interpreta in maniera eccezionale un memorabile cattivo in Mission: Impossible III di J.J. Abrams, bissando una performance da villain in Onora il padre e la madre (2007) di Sidney Lumet. Nel 2005 Hoffman riceve un Oscar e un Golden Globe come miglior attore protagonista per Truman Capote – A sangue freddo di Bennett Miller, dove interpreta il celebre scrittore del titolo. Seguono altre tre nomination agli Oscar per La guerra di Charlie Wilson (2007), Il dubbio (2008) e il già citato The Master. E’ del 2010 la prima e unica prova di Hoffman dietro la macchina da presa con la commedia Jack Goes Boating.

Tra gli ultimi ruoli interpretati da questo poliedrico attore c’è Plutarch Heavensbee in Hunger Games: La ragazza di fuoco (2013), che ritroveremo anche nel sequel in due parti Hunger Games: Il canto della rivolta (2014).

Con la sua scomparsa, Hoffman lascia una compagna, la costumista Mimi O’Donnell, e tre figli, oltre che un grande vuoto nel mondo del cinema che ha contribuito a far crescere con il suo talento e la sua versatilità.

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