Cinema News — 13 ottobre 2012

TITOLO: Pietà

ANNO: 2012

DURATA: 104 minuti

GENERE: Drammatico

REGIA: Kim Ki-Duk

CAST: Lee Jung-Jin, Jo Min-Su.

TRAMA: Kang-do è un trentenne che lavora per uno strozzino, la sua missione è quella di recuperare il credito maturato in esponenziali interessi dai poveri debitori della zona, tutti lavoratori in stato di precarietà economica. Crudeltà e sadismo alimentano le azioni del giovane, sino a quando un giorno gli si presenta dinanzi a lui una donna che sostiene di essere sua madre..

RECENSIONE: “Pietà” riafferma il talento visionario del regista coreano, che torna nelle sale con un film dedicato a tutta l’umanità, e alla situazione difficile di crisi del capitalismo. Kim  gioca e filma con foga una parabola sul denaro e sulle conseguenze che questo riflette nelle relazioni umane e interfamiliari. Una storia diretta e comprensibile, colma di metafore e simboli, presenti in un susseguirsi di immagini in cui l’estetica non và mai a soffocare il plot. Pause e silenzi, rappresentati da zoommate emblematiche, muovono testa e cuore dello spettatore, facendo arrivare con facilità quei messaggi metaforici, che fanno parte dello stile narrativo del regista.”Il film è ispirato proprio all’opera di Michelangelo, in particolare all’abbraccio della madre al figlio morente, per me è un abbraccio di dolore, di sofferenza insita nell’umanità: comprensione e condivisione del dolore”. Così Kim Ki-Duk spiega il titolo dell’opera che si ricollega al capolavoro di Michelangelo, come testimoniato anche da una delle immagini di locandina. Ma è la redenzione, più che la pietà, il tema cruciale del film. Il regista non racconta la pietà come un semplice sentimento di concessione e comprensione, ma come un percorso di redenzione. Un cammino dove Kang-do dovrà raccogliere tutto il male che ha seminato per poi, forse, arrivare alla purificazione e ad una chance di ricominciare da capo. Ancora una volta Kim Ki-Duk ci regala un capolavoro cinematografico di grande valore, una pellicola che formula un attacco frontale a un mondo gretto, plagiato ormai dai beni materiali.
Il leone d’oro a Venezia è senza ombra di dubbio meritato.

FRASE: “Cosa sono i soldi?” “L’inizio e la fine di tutte le cose.”

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 8+

Luca Fiorini

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