Archivio film Cinema News — 26 luglio 2015

Titolo originale: Predestination
Regia: Michael Spierig, Peter Spierig
Soggetto: Robert A. Heinlein
Sceneggiatura: Michael Spierig, Peter Spierig
Fotografia: Ben Nott
Montaggio: Matt Villa
Scenografia: Matthew Putland
Musiche: Peter Spierig
Cast: Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor
Produzione: Notorious Pictures
Nazionalità: Australia
Anno: 2015
Durata: 97 min.

Ethan Hawke è un agente temporale che utilizza i viaggi nel tempo per dare la caccia al terrorista, noto alla stampa come Fizzle Bomber, responsabile della morte di migliaia di civili newyorkesi in una gigantesca esplosione. Dopo essere rimasto sfigurato nel tentativo di disinnescare una bomba, all’agente temporale viene impiantata una nuova faccia e assegnatagli una nuova missione, nella quale vestirà i panni di un barista e dovrà fare la conoscenza di John, una persona apparentemente normale che scrive sulla rubrica “confessioni intime” di un giornale femminile.
Tratto dal racconto di fantascienza “Tutti i miei fantasmi” di Robert A. Heinlein, questa pellicola è sicuramente una piccola chicca che prevarica i limiti del genere. Fantascienza e labirinti mentali si fondono perfettamente con l’atmosfera noir che circonda i personaggi, conferendo al film quella nota di sci-fi retrò studiata nei minimi dettagli. La scelta di far muovere i personaggi tra gli anni settanta e ottanta aumenta ulteriormente il fascino misterioso di una realtà parallela, conferendo al film ulteriore propulsione verso un genere a sé stante. Scelta che non solo aumenta la curiosità dello spettatore, ma che si armonizza perfettamente con i personaggi e le loro vite.
I due giovani registi giocano con il pubblico scegliendo una strada particolarmente difficile che funziona per buona metà del film. Lo spettatore non deve vedere o sapere troppo, così ci vengono raccontate storie allucinanti, ma solo con descrizioni parziali e confessioni a metà, necessarie a gettare il buio sui giusti punti della trama. L’ambizione porta i registi a voler mettere in scena un’opera che sembra impossibile svolgersi mantenendo segreto il finale, ed è a questo punto, infatti, che abbiamo la delusione. Tutto il film si basa su ottime fondamenta, con una forte architettura di sostegno, sorreggendo un loop narrativo molto pesante, ed è forse per questo che alla fine qualcosa viene a mancare. I registi, obbligati a svelare il finale negli ultimi minuti di pellicola, perdono la perizia con la quale prima ci avevano nascosto alcuni indizi e cominciano a sbatterceli in faccia anticipandoci l’epilogo, molto prima di svelarcelo definitivamente. Purtroppo, parte della bellezza intrinseca del film si perde con questa caduta di stile.
Nonostante questa incertezza nel finale, il film rimane una delle prove più ambiziose del genere, regalando ai fan della fantascienza una prova sorpassata con ottimi voti.
Dietro un film uscito nelle sale quasi di nascosto, troviamo delle idee da non sottovalutare e da cui molti altri registi dovrebbero prendere esempio.

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