News Serie TV — 11 ottobre 2012

TITOLO ORIGINALE: Prison Break

PAESE: U.S.A.

ANNO: 2005-2009

GENERE: Thriller, azione

STAGIONI: 4

EPISODI: 81

DURATA: 42 min (ad episodio)

TRAMA: Un giovane fa irruzione in una banca e tenta una rapina, commettendo una serie di goffi errori, facendosi così arrestare. Al processo però rinuncia incredibilmente a difendersi, e viene mandato a scontare la sua pena nel carcere di massima sicurezza di Fox River. Nello stesso istituto è rinchiuso Lincoln Burrows (Dominic Purcell), condannato a morte per l’omicidio del fratello della Vicepresidente degli Stati Uniti, in attesa della sedia elettrica nonostante si dichiari assolutamente innocente. Si scopre quindi che Lincoln è il fratello maggiore del rapinatore, che in realtà è Michael Scofield (Wentworth Miller), un ingegnere edile che anni prima ha partecipato alla ristrutturazione del penitenziario e perciò in possesso di tutte le mappe. Non avendo altri modi per dimostrare l’innocenza del fratello, Michael si è fatto volontariamente rinchiudere a Fox River e si è tatuato sull’intero busto e sulla schiena le mappe del carcere attraverso un gigantesco e intricatissimo affresco costellato di figure mitologiche, sigle e codici all’apparenza incomprensibili. Il suo piano prevede l’evasione sua e di Lincoln prima che quest’ultimo sia portato sulla sedia elettrica. Per attuare la fuga però Michael sarà costretto a stringere accordi con gli altri detenuti, come il suo compagno di cella Fernando Sucre (Amaury Nolasco), il mafioso John Abruzzi (Peter Stormare), o il violento omicida pedofilo T-Bag (Robert Knepper), coinvolgendoli suo malgrado nell’evasione. Altri ostacoli verranno rappresentati dal capo delle guardie Bradley Bellick (Wade Williams) e dal direttore del penitenziario Henry Pope (Stacy Keach). Nel frattempo, al di fuori del penitenziario, l’avvocatessa Veronica Donovan (Robin Tunney), ex fidanzata di Lincoln, indaga sul caso Burrows e imbattendosi in intrighi e cospirazioni che coinvolgono i palazzi del Governo e i servizi segreti, capisce che il detenuto è solo un capro espiatorio al centro di un gioco molto più grande di loro.

 

RECENSIONE: La prima cosa che viene da pensare guardando l’episodio pilota della serie è: “C’è qualcosa che non quadra”. Perché un ingegnere edile ben agiato dovrebbe compiere una rapina? Perché dovrebbe farsi arrestare e rinunciare a difendersi? Perché farsi rinchiudere in un carcere dove sì c’è anche suo fratello, ma anche numerosi altri criminali che definire pericolosi è un eufemismo? Le risposte a queste domande arrivano nella scena finale della prima puntata, dove Michael, rivelando il suo piano a Lincoln, scopre il suo corpo pieno di tatuaggi. E da lì, per un telespettatore curioso e che si immedesima presto nella trama, è l’inizio della fine: staccarsi dallo schermo diventa quasi impossibile, il susseguirsi frenetico di colpi di scena tiene incollati al divano, i cliffhanger che contraddistinguono ogni finale di puntata non fanno vedere l’ora di iniziare a vedere quella successiva. Le situazioni via via più intricate che si vengono a creare episodio dopo episodio tengono viva l’attenzione dello spettatore, che non può fare a meno di chiedersi ogni volta in che modo ne usciranno i nostri.

Se lo svolgimento frenetico della serie è indubbiamente il primo punto di forza, il secondo è rappresentato dai personaggi che affiancano Michael e Lincoln all’interno della prigione: mafiosi, ladruncoli da quattro soldi, vecchi truffatori, violente guardie carcerarie. Ognuno con la propria storia e la propria personalità, destinata a scontrarsi con quella del protagonista, che in più di un’occasione dovrà accettare, suo malgrado, di scendere a compromessi per non veder sfumare il suo piano di fuga. Questo scenario offre quindi l’occasione di analizzare problemi complessi, come la convivenza forzata e i suoi risvolti psicologici; all’interno del penitenziario però c’è spazio anche per rapporti più umani, come quello che Michael instaura con la dottoressa Sara Tancredi (Sarah Wayne Callies), inizialmente solo una pedina nel piano del protagonista, ma capace di diventare un vero e proprio ago della bilancia per la riuscita dell’intera evasione.

Sullo sfondo dell’intera vicenda, si sviluppa una sottotrama di fanta-politica altrettanto interessante e tutta da gustare. Servizi segreti, intrighi di potere, progetti governativi, e chi più ne ha più ne metta. Lincoln è davvero innocente? Perché il fratello del Vicepresidente e non il Presidente stesso? Perché condannare a morte Burrows è davvero così importante?

Per chi si stesse chiedendo come fa una serie di 4 stagioni a basarsi essenzialmente su un progetto di evasione, sappia che la fuga è solo una parte del telefilm, e di evasioni non ce ne sarà solo una… Nelle stagioni seguenti infatti verranno introdotti numerosi altri personaggi, alcuni minori, altri che diventeranno protagonisti quasi al pari di Michael e Lincoln, e gli intrighi diventeranno sempre più fitti e coinvolgenti, così come l’azione non sarà circoscritta solo al penitenziario di Fox River, ma abbraccerà diverse località e diversi Paesi.

Il telefilm è stato accolto con entusiasmo negli Stati Uniti, e successivamente anche in Italia, ottenendo un grande successo di audience anche grazie all’onda lunga di suspance e misteri lanciata da telefilm come Lost e 24. Ha vinto nel 2006 anche un People’s Choice Award come “Favorite New TV Drama”, oltre ad aver ricevuto numerose nomination anche ai Golden Globe e agli Emmy Awards.

Unica pecca della serie è che probabilmente, nella stagione conclusiva, la trama e i conseguenti nodi diventano troppo intricati e delle volte lo spettatore ha l’impressione che stia guardando un altro telefilm rispetto a quello presentato nella prima stagione, tanto sono diverse le situazioni e gli scenari nelle quali i protagonisti si trovano ad interagire.

Nel complesso, comunque, la serie riesce sempre a mantenere lo spettatore con il fiato sospeso e volenteroso di conoscere in che modo si svilupperà la trama, sapendolo anzi coinvolgere nella risoluzione degli enigmi e nell’implementazione del piano di fuga. Il finale della serie poi è tutto da gustare, essendo scioccante e inaspettato come ogni finale di puntata dell’intero telefilm.

LA FRASE: “Ti tirerò fuori di qui.” (Michael)

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 7,5

Luca Biancucci

 

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