Archivio film Cinema News — 19 aprile 2015

Regia: Federico Greco, Roberto Leggio
Soggetto: Federico Greco, Roberto Leggio
Sceneggiatura: Federico Greco, Roberto Leggio, Igor Maltagliati
Fotografia: Fabrizio La Palombara
Montaggio:Fulvio Molena
Effetti speciali:Roberto Papi per Logical Art
Musiche:Giorgio Baldi, Riccardo Giagni
Scenografia:Roberto Papi
Cast: Roberto David Purvis, Simonetta Solder, Fausto Sciarappa, Federico Greco, Valentina Lodovini, Carlo Lucarelli
Origine: Italia
Anno: 2005
Durata: 86 minuti

 

“Il mistero di Lovecraft – Road to L.” (2005), scritto e diretto assieme a Roberto Leggio (con Valentina Lodovini, Carlo Lucarelli, Fausto Sciarappa, Roberto Herlitzka) rappresenta l’esordio ufficiale di Federico Greco.

Una troupe di filmmaker, sulle tracce di un manoscritto probabilmente attribuibile al genio del brivido H.P. Lovecraft, viaggia attraverso il Polesine. Il documento riporta anche degli strani e inquietanti disegni raffiguranti mostruose figure metà umane e metà animali acquatici. La troupe scopre che l’autore di una tesi di laurea, che mette in correlazione i racconti di Lovecraft con le leggende del Polesine, è misteriosamente scomparso…

Il mockumentary viene interamente girato con videocamera a mano e lascia volentieri spazio a interessanti interviste rilasciate da studiosi dediti all’argomento lovecraftiano. Come nel puro stile dello scrittore di Providence, questo suggestivo viaggio nei posti probabilmente visitati da Lovecraft mescola perfettamente e sapientemente realtà e fantasia, proprio come i racconti di colui a cui il lavoro è dedicato. Che Lovecraft si sia ispirato alle leggende nate lungo il Po per dar vita a Chtulhu? L’ipotesi non è da escludere. Girato tra lande desolate, luoghi fitti di mistero e densamente tenebrosi, “Road to L.” è in grado di indurre lo spettatore in una continua ambiguità, facendogli perdere il nesso logico tra reale e inventato in un alternarsi costante di mistero, verità e finzione. La “L” del titolo fa riferimento non al cognome del celebre autore (come qualcuno potrebbe pensare), ma a Loreo, paese citato nel manoscritto ritrovato casualmente da Roberto Leggio a Montecatini, punto di partenza per la ricerca dei documentaristi. La tensione e la suspence non mancano, così come non vengono meno neppure i costanti riferimenti all’horror e al sovrannaturale. La gente del posto è chiusa, non tende a comunicare facilmente con gli operatori curiosi di conoscere, non apprezza chi viene da fuori. Le atmosfere si rendono sempre più morbose in un crescendo indistinguibile di parallelismo tra reale e inventato. L’Italia è una delle nazioni che forse più possiede luoghi suggestivi e carichi di mistero, capaci di suscitare anche nelle menti più creative la nascita di creature mostruose, malvagie e sconosciute. Un lavoro davvero degno di nota quest’esordio di Federico Greco, vincitore del Melies d’Argento al Fantafestival 2005. Alfredo Castelli, inoltre, ha sceneggiato una versione a fumetti di “Road to L.”, pubblicata come allegato dello Speciale Martyn Mystère n.22 (Estate 2005).

 

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